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IL CIELO STELLATO SOPRA DI ME IL PETROLIO SOTTO DI ME


L’Arabia è un territorio immenso, da cui origina il termine “arabo”. Ma il regno saudita, famoso in passato per il re Ibn Saud (parlo di quello degli anni ’60; forse anche l’attuale ha lo stesso nome, che in arabo significa “figlio di Saud”), è noto solo agli appassionati di geografia. E’ immenso e si estende tra il Mar Rosso (ad Ovest) e il Mare arabico a nord est. Confina a nord con Giordania e Iraq, a est con il Kuwait e gli Emirati, a sud con Oman e Yemen, e ad Ovest col Mar Rosso, come detto.
Il resto è bene apprenderlo dal libro di Rita. La sua lettura è veramente appassionante – per tutti coloro che amano l’esplorazione di un paese – e soprattutto divertente. Il libro è anche corredato da fotografie locali, che consentono di visualizzare alcune delle osservazioni di una visitatrice attenta come è stata Rita.
L’indice del libro (non incluso in questa edizione) comprende sette capitoli, che parlano degli aspetti più importanti della città che Rita ha visitato (Gedda, Jeddah per gli Arabi) e tutti molto esaustivi per il lettore interessato a conoscere l’Arabia. Dopo aver descritto l’arrivo, e il luogo dove ha vissuto sul posto (un Compound, configurabile come un rione di una città, ma completamente autonomo dal resto e forse riservato ai non residenti), l’autrice si sofferma su un grande magazzino (cosiddetto Mall, all’americana), sull’immensa e sconfinata spiaggia (La Corniche, termine usato anche nel libro “Scintille” di Gad Lerner per nominare la spiaggia di Beirut), e su un grande albergo.
Negli ultimi due capitoli si parla di una tipica giornata saudita, e dell’immenso deserto.
Ho cercato di fare un breve riassunto del contenuto del libro, senza entrare in dettagli. Proprio nei dettagli sta la bellezza del libro, per chi lo legge. E’ una magica guida turistica di una altrettanto magica visitatrice. Sebbene l’Arabia non accolga i turisti, e Rita abbia potuto approfittare del permesso come parente di persona residente a Jeddah, il libro è delizioso (a cominciare dal titolo) in quanto racconta cose che – come turisti naturali – non potremo mai vedere. E proprio per questa ragione va letto ed assaporato, come ho fatto io e come può fare chiunque di voi riesca a procurarsi, con l’aiuto della nostra Biblioteca e del nostro Circolo di lettura, una copia.




(Lavinio Ricciardi)








Rita Cavallari, Il cielo stellato sopra di me il petrolio sotto di me, 2014

Pubblicato il 24/6/2014 alle 19.58 nella rubrica Cavallari, Rita.

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