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I RACCONTI DI NENE'

  


Questo libro è un particolare libro di racconti del grande Andrea Camilleri. Si tratta di racconti “narrati” da Camilleri a due intervistatori televisivi, Francesco Anzalone e Giorgio Santelli, su incarico della RAI. 
Rispetto a tutti i libri di racconti pubblicati, questo insieme (meglio, questa antologia) è essenzialmente composto da ricordi autobiografici dello scrittore. I racconti sono esposti, come Camilleri dice nell’introduzione, come “…una chiacchierata tra amici”. E gli intervistatori, uno dei quali allievo di Camilleri all’Accademia di Arte Drammatica, dove lo ebbe come insegnante di regìa, concludono l’opera con le loro due postfazioni.
La trasmissione, andata in onda su RaiSat, altro non era che una lunga intervista televisiva di cui (sempre citando le parole di Camilleri nell’introduzione) “…qui appare solo l’audio”: l’autore si rammarica che non si vedono gesti ed espressioni che colorivano il racconto stesso. 
Ho letto questo libro durante l’estate, proprio mentre ero nella terra natale di Camilleri. Ne ho apprezzato tantissime cose, che raccontano – oltre alla sua vita e ai suoi incontri – anche i tempi e la vita del nostro paese in anni diversi dagli attuali. Si va dal fascismo agli anni ’80, passando per lo sbarco degli americani in Sicilia, poi per le esperienze siciliane che videro Camilleri ragazzo, adolescente e giovane. Il racconto, vera e propria testimonianza storica della vita dell’autore, passa poi per la sua attività teatrale, qui descritta in modo completo, iniziata a Roma, chiamato all’Accademia da Silvio D’Amico in persona. Camilleri descrive le sue prime difficoltà da allievo e poi da docente del corso di regia. Da allievo ebbe come maestro Orazio Costa, di cui loda la scuola che ne ha ricevuto.
Le esperienze teatrali, che prendono la parte centrale del libro, sfociano poi nel lavoro presso radio e televisione. In questa fase è inserito il suo rapporto con Sciascia, che caratterizza, nel corso del tempo, il suo passaggio dalla fase di uomo di teatro a quella di scrittore. Si passa poi alle difficoltà di pubblicazione del suo primo romanzo, e poi del secondo. Le difficoltà dell’esordio come scrittore sono seguite da altri episodi, come la montagna, l’insegnamento, la paura dell’aereo (verso la fine del libro) e il mare. 
I racconti, tutti di agevole lettura, dato lo stile di Camilleri, sono proprio un divertimento per il lettore, specie per un lettore attempato (come chi scrive) che si immedesima, come già detto, anche nelle epoche, oltre che nei personaggi. Questo aspetto è sottolineato dal secondo intervistatore in un capitolo conclusivo intitolato “Note” nel quale appaiono tutti i personaggi di rilievo che sono stati nominati nei racconti. Seguono le due postfazioni, contenenti le opinioni dei due intervistatori – e coautori, almeno organizzativi, dell’opera – e i loro profili professionali. 
Insomma un libro abbastanza inconsueto del Camilleri scrittore, ma che tutti i suoi lettori appassionati della sua esperienza multiforme potranno apprezzare particolarmente.



(Lavinio Ricciardi)







Andrea Camilleri, I racconti di Nenè, Melampo, 2013 [ * ]


 


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Pubblicato il 23/10/2013 alle 13.42 nella rubrica Camilleri, Andrea .

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