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PROFONDO VERDE

 


L’interrogativo di apertura del testo, “Quale etica per l’ambiente?”, propone una domanda aperta alla società, alle istituzioni governative, all’economia ed ai singoli, in veste di pensatori, consumatori e produttori, a cui tutti si è chiamati se non per dare risposte immediate, per riflettere ed elaborare proposte innovative. Il testo stesso non contiene risposte, sostenendo la tesi della necessità di opinioni e proposte individuali e collettive, sollecitate e auspicate, a fronte delle attuali, gravi e pressanti problematiche ambientali che chiamano in causa il modello socio-economico dell’occidente, strutturato secondo criteri di espansione, sviluppo e sfruttamento intensivo di materie prime e risorse non rinnovabili.  
L’esposizione della storia delle idee ecologiche, del rapporto tra specie umana, non umana e natura nel pensiero filosofico dalle sue origini fino alla contemporaneità, includendovi il pensiero cristiano, permette al lettore di comprendere i nessi tra pensiero astratto, ricerca scientifica, processi produttivi, economia ed uso del sapere. Ne risulta in tutta evidenzia l’approccio antropocentrico che ha pervaso e permeato la cultura occidentale, con poche ed isolate voci dissidenti, che hanno gradualmente elaborato rapporti e visioni del mondo non antropocentriche, recuperando per se stessi stili di vita coerenti con il proprio pensiero. L’autrice procede nell’analisi della progressione del pensiero ecologico, citando scienziati, economisti e politici che hanno contribuito e contribuiscono allo studio delle problematiche ambientali, ed evidenzia, nel contempo, la scarsa consapevolezza che la maggioranza delle persone ha del proprio ambiente e della sua relazione con esso. Sintetici e chiari riferimenti alla concezione dell’uomo in culture aborigene, native ed orientali unitamente all’analisi dei contenuti e dei principi basilari dell’ecologia profonda e del concetto di decrescita offrono abbastanza elementi per una riflessione sia a carattere individuale che culturale, politico ed economico, prefigurando spazi per immaginare e pensare a qualcosa di nuovo.
Come dare risposte, quindi? Assumendosi in prima persona l’onere della responsabilità, dall’impegno alla conoscenza, alla partecipazione e alla condivisione, per capire se e come vorremo e potremo continuare a vivere come collettività, come specie e in quali rapporti tra specie umana, non umane e ambiente.



(Angela Grazia Ciusani)








Irene Borgna, Profondo verde, Mimesis, 2010 [ * ]








 

Pubblicato il 16/10/2012 alle 10.18 nella rubrica Borgna, Irene.

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