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MILANO E' UNA SELVA OSCURA

E’ un romanzo breve, bello, originale, intenso, ricco di spunti umani e sociali.
Nonostante tratti dei barboni e sia ambientato nell’Italia degli anni 60, non si deve ritenerlo di argomento secondario e/o superato: il dramma vissuto dai senza fissa dimora esiste tuttora, nella stessa indifferenza sociale di allora e con l’aggravante del suo potenziale allargamento  a fasce sociali borghesi. E’ sufficiente non andare d’accordo con un capo corrotto o corruttore, denunciare una truffa aziendale, non sottostare a prevaricazioni,  e si perde il posto di lavoro. Dopodiché perdere la casa, la famiglia, e diventare barbone diventano passi che si susseguono inesorabili, in caduta libera, perché nessuno ti aiuta. Purtroppo  non solo Milano è una selva oscura; lo sono tutte le città italiane attuali, dove, per arretratezza di mentalità o per lo straripare delle raccomandazioni,  la mobilità sociale è una chimera, e perdere il lavoro, anche per errori o disonestà di chi decide, diventa dramma per molti incolpevoli.
Lettura molto gradevole e consigliabilissima, dove l’uso del dialetto non disturba  affatto, anzi contribuisce a rendere più vivo e reale lo svolgersi dei fatti, dei discorsi, e dei pensieri del protagonista.  
Rivolgo all’Autrice i miei complimenti e ringraziamenti.
 
 
 
(Pietro Benigni)
 
 
 
 
 
 
 
Laura Pariani, Milano è una selva oscura, Einaudi, 2010 [ * ] 
 

Pubblicato il 17/6/2010 alle 9.32 nella rubrica Pariani, Laura.

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