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CIRCOLOLEOPARDI percorsi di lettura e scrittura a più mani - il blog della biblioteca "Villa Leopardi" in Roma
CIRCOLO DEI LETTORI
post pubblicato in Diario, il 28 maggio 2015

CIRCOLO DEI LETTORI

VILLA LEOPARDI

Mercoledì 3 giugno 2015 h 17



Rita Cavallari propone di leggere “Americanah” di Chimamanda Adichie, Einaudi, 2014

Andrea Renyi propone di leggere “Ritratto di madre, in cornice americana” di Miklòs Vajda, Voland, 2015Ritratto di madre in cornice americanaRitratto di madre in cornice americanaRitratto di madre in cornice americana

Lavinio Ricciardi propone di leggere “L’amore molesto” di Elena Ferrante, e/o, 2015

Mauro Spanò propone di leggere “Il partigiano Johnny” di Beppe Fenoglio, Einaudi, 2014

Carlo Verducci propone di leggere “Sottomissione” di Michel Houellebecq, Bompiani, 2015


L’incontro è aperto a tutti


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CIRCOLO DEI LETTORI
post pubblicato in Diario, il 13 aprile 2015

CIRCOLO DEI LETTORI

VILLA LEOPARDI

  Mercoledì 15 aprile 2015 h 17

Rita Cavallari propone di leggere di Clara Sereni, Via Ripetta 255, Giunti, 2015

Girolamo L'Occaso propone di leggere di Dezso Kosztolanyi, Anna Edes, Anfora, 2014

Lavinio Ricciardi propone di leggere di Oriana Fallaci, Se il sole muore, Rizzoli, 2014

L’incontro è aperto a tutti


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CIRCOLO DEI LETTORI
post pubblicato in Diario, il 15 marzo 2015

CIRCOLO DEI LETTORI

VILLA LEOPARDI

Mercoledì 18 marzo 2015 h 17

Rita Cavallari propone di leggere “Il dilemma dell’onnivoro” di Michael Pollan, Adelphi, 2013

Laura Gentili propone di leggere “Lacci” di Domenico Starnone, Einaudi, 2014

Lavinio Ricciardi propone di leggere “Podemos” di Matteo Pucciarelli e Giacomo Russo Spena, Alegre, 2014

Aldo Sansoni propone di leggere ”Ulisse da Baghdad” di Eric-Emmanuel Schmitt, e/o, 2011Ulisse da Baghdad" di Eric-Emmanuel Schmitt

Mauro Spanò propone di leggere “Sottomissione” di Michel Houellebecq, Bompiani, 2015


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CIRCOLO DEI LETTORI
post pubblicato in Diario, il 23 febbraio 2015

CIRCOLO DEI LETTORI

VILLA LEOPARDI


Mercoledì 25 febbraio 2015 h 17





Rita Cavallari propone di leggere “L’amica geniale” di Elena Ferrante, e/o, 2014

Girolamo L’Occaso propone di leggere “La caduta” di Albert Camus, Bompiani, 2001

Mauro Spanò propone di leggere “Riparare i viventi” di Maylis de Kerangal, Feltrinelli, 2015

 

 



L’incontro è aperto a tutti

 

 

 

 


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CIRCOLO DEI LETTORI
post pubblicato in Diario, il 13 gennaio 2015

CIRCOLO DEI LETTORI

VILLA LEOPARDI

Mercoledì 14 gennaio 2015 h 17

Rita Cavallari propone di leggere “Spezie” di Francesco Antonucci, Laterza, 2014

Girolamo L’Occaso propone di leggere “La ballata di Adam Henry” di Ian McEwan, Einaudi, 2014

Lavinio Ricciardi propone di leggere “La pioggia fa sul serio” di Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli, Mondadori, 2014

Carlo Verducci propone di leggere “Roma negata” di Igiaba Scego, Ediesse, 2014



L’incontro è aperto a tutti


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CIRCOLO DEI LETTORI
post pubblicato in Diario, il 25 ottobre 2014

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CIRCOLO DEI LETTORI
post pubblicato in Diario, il 4 marzo 2014


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CIRCOLO DEI LETTORI
post pubblicato in Diario, il 31 gennaio 2014

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ALCUNE COSE
post pubblicato in Diario, il 10 febbraio 2009



La nostra conoscenza con la studiosa polacca Agnieszka Stryjecka fa sì che si apra un filone polacco nella nostra attività. Ci ha parlato di un film (proposto il 4 febbraio al cinema Aquila): "La foresta di Katyn" di Marcel Lozinsky [
* ]. E' un documentario sul massacro di Katyn del 1990, in un anno in cui si era subito dopo la caduta del muro di Berlino ma non ancora all'ammissione russa delle proprie responsabilità (avvenuta con Putin). La troupe si è recata nel paese di Katyn nell'attuale Ucraina ad intervistare gli abitanti in merito ai loro ricordi su quanto avvenne. Ne è emerso un quadro ancora carico di paura e di silenzio. Il film, secondo il giudizio di Agnieszka molto emozionante, verrà proiettato in biblioteca a Villa Leopardi verso aprile. E' imminente tra l'altro l'uscita nelle sale del nuovo film di Andrzej Wajda, "Katyn", dedicato al padre del regista che rimase ucciso nel massacro. Nel frattempo ci documentiamo sui due libri in italiano a nostra conoscenza sull'avvenimento: "Il massacro di Katyn" di Viktor Zaslavsky [ * ] e "Katyn e l'eccidio sovietico del 1940" di George Sanford [ * ].

Agnieszka ci ha parlato anche dello scrittore polacco Antoni Libera, autore di "Madame" [ * ]. Ci ha consigliato anche di leggere i reportage di viaggio di Ryszard Kapuscinski, tutti tradotti da Feltrinelli [ * ]. Di "Shah-in-Shah" [ * ] ha parlato recentemente su Radio 3 lo scrittore iraniano Bijan Zarmandili [ * ] [ * ] [ * ].

In biblioteca da marzo, con cadenza settimanale il martedì, ci sarà un ciclo di proiezioni di film del regista danese Lars Von Trier  [ * ], presentati da Alessandro Alfieri, autore del recente "Dogville. Della mancata redenzione" [ * ].

Martedì 24 febbraio h 19 sarà presentato in biblioteca a Villa Leopardi il nuovo romanzo di Roberto Cotroneo "Il vento dell'odio" [ * ]. L'autore sarà introdotto da Valerio.

Giovedì 26 febbraio h 19 sarà presentato in biblioteca a Villa Leopardi "L' irrazionalpopolare. Da Bocelli ai Suv. Viaggio tra gli incomprensibili miracoli d'Italia" di Francesco Bonami e Luca Mastrantonio [ * ]. Sarà presente Luca Mastrantonio, introdotto da Valerio.

Lunedì 2 marzo h 19 sarà presentato in biblioteca a Villa Leopardi "La logica perversa dei diritti" di Pietro Cavara [ * ]. Dopo aver analizzato l'individualismo metodologico, matrice filosofica del neoliberismo, nel precedente volume "L'individuo dissociato" [ * ], l'autore passa nel nuovo libro ad una disamina della tematica dei diritti umani. Dalla quarta di copertina: "L'universalità dei diritti umani non si è mai realizzata. I diritti originari della tradizione borghese, i diritti di libertà, di proprietà, di sicurezza, sono diritti-potenza che determinano a conti fatti, nella realtà di tutti i giorni, conflitti e discriminazioni di varia entità. Nessuna metafisica li può sostenere, e non c'è umanità in un simile scenario, nè posto per diritti alternativi che ne vorrebbero contrastare la matrice individualistica. Solo la riscoperta dell'Altro può apparire un antidoto metodologico necessario e convincente a contrastare l'illusione di una "fine della Storia" sempre più ridicola e inverosimile".

Sul sito della radiotelevisione della Svizzera italiana si possono trovare in archivio dei documenti preziosi, come interviste a Italo Calvino, Jorge Luis Borges e molto altro ancora [ * ], [ * ], [ * ]. Da vedere anche la sezione "Storie" [ * ].

Sarà a breve in Italia lo scrittore argentino Alberto Manguel. I suoi libri sono stati tradotti in italiano [ * ]. Si ricordano tra gli altri "La biblioteca di notte" (vedi quì), "Una storia della lettura", "Stevenson sotto le palme". "Con Borges" tratta dei rapporti di Manguel col grande scrittore argentino.  Nel 1964 Alberto Manguel, all'epoca sedicenne, lavorara in una celebre libreria anglotedesca di Buenos Aires, dove ogni pomeriggio passava Jorge Luis Borges, di ritorno dalla Biblioteca Nazionale. Un giorno lo scrittore, ormai cieco, chiese al giovane se fosse disposto a leggere per lui la sera. Manguel accettò e in questo libro racconta, con una passione tenuta a freno da un'affabile discrezione, l'ammaliante ironia di Borges, la sua passione per le epopee, per le saghe anglosassoni, Omero, i film gangster, i western, i romanzi polizieschi, la lingua tedesca e la mitologia dei bassifondi di Buenos Aires, le enciclopedie, le tigri e West Side Story, la repulsione per Proust, Mann, Tolstoj e Pirandello [ * ].

Al circolo dei lettori della biblioteca Flaminia si sta leggendo "New italian epic" di Wu Ming [ * ] (quì scaricabile). Il libro raccoglie gli interventi sulla nuova narrativa italiana apparsi sul sito di Carmilla [ * ] in seguito ai quali si è aperto un ampio dibattito che ha coinvolto molti scrittori della nuova generazione [ * ].

Un post nel blog della Biblioteca di Garlasco ha richiamato l'attenzione su Mercè Rodoreda, considerata la più grande scrittrice catalana [ * ] [ * ]. In Italia i suoi libri sono pubblicati da Sellerio e Bollati Boringhieri .

“Disperazione” di Nabokov se da un lato è un calco dostoevskiano, dall’altro è una parodia compiuta del grande autore ottocentesco. “Nabokov non si ferma alla trama; ironizza ogni volta che può, su ogni dettaglio, a livello simbolico e inconscio, ma anche apertamente, a mo’ di sberleffo. Attacchi sotterranei, giochi sporchi intertestuali, polemiche in codice […] Nabokov scrive un intero romanzo solo per demolire un autore che considera sopravvalutato. E spara a raffica non solo su “Delitto e Castigo”, ma anche su “Il Sosia” e su “Memorie del sottosuolo”. Come ha osservato Andrew Field, il secondo, inosservato cadavere del romanzo è proprio Dostoevskij. […] Nabokov ammirava gli scrittori russi, tranne Dostoevskij. La sua non era una polemica di campanile, né una battaglia fallimentare: aveva una enorme cultura, era dotato di genio critico, insomma poteva permettersi quella guerra. Voleva ridurre la fama di quello scrittore di cattivo gusto e pessima qualità, voleva demolire la fama di Dostoevskij in Occidente, fama che di riflesso era giunta anche nell’Unione Sovietica” [ * ].
Fin dalle prime pagine del libro ci si è ricordati di un bella trasposizione cinematografica degli anni Settanta, con Dirk Bogarde nel ruolo del protagonista: “Despair” di Rainer Werner Fassbinder [ * ].

E’ uscito nelle sale il film “Operazione Valchiria” sul caso Stauffenberg. La lettura di “L' identità tedesca e il caso Stauffenberg” di Wolfgang Venhor [ * ]  fa vedere la maturazione di un giovane ufficiale dall’iniziale esaltazione per le vittorie tedesche alla presa di coscienza e allo spostamento su posizioni antinaziste. Un altro libro sull’argomento uscito da poco è “Testimone nel fuoco” di Peter Steinbach [ * ].














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QUALI AUTORI, STRANE STORIE
post pubblicato in Diario, il 17 gennaio 2009



Nell'ultima riunione prima delle festività si era proposto di leggere libri della letteratura latinoamericana nei suoi filoni fantastico, realistico, di denuncia politico-sociale. S'erano individuati degli autori e indicate delle aree regionali. Vargas Llosa e Garcia Marquez, Bolano e Paz, Scorza e Guimaraes Rosa, Puig e Cortazar, Taibo I e II, Sepulveda e Coloane, autori argentini, cileni, brasiliani, messicani, peruviani. Rita che studia lo spagnolo ed ha viaggiato in Argentina ne era entusiasta. 

Nella riunione del 16 gennaio, invece, partiti dall'esigenza di restringere genericamente il numero degli autori, in modo da non incorrere nella formulazione di un intero catalogo come è accaduto l'anno scorso, si è andati avanti un po' a caso, procedendo a zig zag, brancolando nella nebbia. Si è partiti dalla tematica del rapporto di coppia, proposta da Riccardo con  "Fantasmi romani" di Luigi Malerba [ * ], "Il minotauro" di Benjamin Tammuz [ * ], [ * ], "Storia di un matrimonio" di Andrew Sean Greer [ * ] [ * ] [ * ]. La scrittrice Joyce Carol Oates [ * ], [ * ] è stata menzionata da Carlo, che per averne visto spesso i volumi sugli scaffali delle librerie ne è rimasto incuriosito. Andrea ha riproposto Nabokov con alcuni suoi titoli, "Disperazione" [ * ], "Lolita" [ * ], "Pnin" [ * ]. Lolita può essere una lettura che si fa da adolescenti, come ha notato Susanna, ma riletto da adulti fa tutta un'altra impressione e si scoprono particolari di fondamentale importanza che erano sfuggiti. Dell'interesse di Andrea per Nabokov c'è traccia nel suo blog in un articolo sui rapporti dell'autore con Dostoevskij a proposito di "Disperazione" [ * ]. E' stato richiamato il caso del romanzo postumo salvato dal figlio contro la volontà dello scrittore, in procinto di essere pubblicato [ * ] [ * ]. Andrea ci ha anche parlato di un libro di prossima uscita. Si tratta di "Azarel" di Karoly Pap [ * ]. Pap è un autore ungherese degli anni '30. Figlio di un rabbino, partecipò alla rivoluzione di Bela Kun [ * ]. Fu poi impiegato pubblico e finì i suoi giorni a Bergen Belsen. E' stato paragonato a Isaac B. Singer e a Bruno Schulz. Un autore che torna continuamente nelle osservazioni di Rita e Riccardo è Cormac McCarthy. Hanno suggerito di leggere i suoi libri, "La strada" [ * ], "Figlio di Dio" [ * ], "Trilogia della frontiera" [ * ]. Lavinio ci ha parlato di Orhan Pamuk. Consiglia soprattutto "Neve"  [ * ], senza trascurare gli altri che ha letto, "Il mio nome è rosso" [ * ] e "La nuova vita" [ * ]. Infine Susanna, sulla scorta del suo interesse per gli autori angloamericani a partire dai suoi studi universitari, ci ha parlato di Margaret Atwood [ * ] e dei suoi libri "L'altra Grace" [ * ], "La donna da mangiare" [ * ], "Occhio di gatto" [ * ]. E poi, riallacciandosi alla tematica del rapporto di coppia dell'inizio, ha citato "Mercurio" di Amelie Nothomb [ * ]. Con Maria ha pure fatto capolino Buzzati con "Un amore" [ * ], evocato da Lolita.
Si è poi aperta la spinosa questione dei classici. Si possono leggere in un circolo di lettura? Valerio ha ricordato i classici che stanno uscendo allegati alle riviste in edicola. Si è arrivati al "De rerum natura". Qualcuno colto da un frenetico entusiasmo ha suggerito: "Eneide", "Satyricon", "L'asino d'oro". Per un attimo ha attraversato il proscenio anche il folle Elio Aristide con i suoi "Discorsi sacri" [ * ]. "Le Argonautiche" di Apollonio Rodio, ha rilanciato beffardamente Rita, la quale opponeva vistosamente delle resistenze a questa inclusione dei classici nella nostra lista. Come mi aveva scritto "...i classici si leggono quando si è adolescenti, o anche da adulti nel caso se ne senta il desiderio (allora si seguono i propri ritmi e si tratta di una lettura individuale), oppure quando li appioppano come testi obbligatori per l'esame di letteratura all'università". Se dell'attualità non ancora ossificata si può contendere, perchè evocare valori consolidati su cui si è depositata una coltre critica di decine o centinaia di anni? "Per avere un'occasione per leggerli, quando non li si è letti", ha profuso Carlo. Altri classici sono sopraggiunti all'appello: "I Vicerè" di De Roberto sospinto avanti da Maria, "Coriolano" di Shakespeare, altro inglese, da Susanna. Tutti avevano il proprio pupillo da spingere avanti in luce, tutti caldeggiavano animatamente una storia, una persona. I libri, come figli putativi si accalcavano alla rinfusa in una strana atmosfera di letizia e confusione. Carlo ha parlato poi della sua esperienza di ascolto lunedì 12 per radio della trasmissione "Damasco". Questa settimana è stata la volta di Loretta Napoleoni [ * ] e dei libri che hanno lasciato un segno nella sua vita. E' partita da "Orgoglio e pregiudizio" di Jane Austen con delle osservazioni accattivanti [ * ].
Cosa unisce tutti questi autori? Apparentemente niente. Qual è il filo rosso che percorre questo sentiero tortuoso di lettura? Sembra nessuno. Strane storie sembrano cozzare l'una contro l'altra in questo dominio dell'incertezza e gli autori sembrano volgersi le spalle incapaci di comunicare tra loro. Si è entrati in una foresta pietrificata in cui i busti degli uomini illustri sono disseminati un po' a caso ed è notte. E' da quì che partiamo.
Alla fine, per non replicare l'esperienza dello scorso anno, abbiamo ristretto la lista a cinque titoli (Nabokov "Pnin", Pamuk "Neve", Atwood "Occhio di gatto", McCarthy "Figlio di Dio", Petronio "Satyricon") ma la ripeto ugualmente nella sua interezza  a ricordo del pomeriggio:
  
Luigi Malerba, Fantasmi romani, Mondadori, 2008
Benjamin Tammuz, Il minotauro, e/o, 1997
Andrew Sean Greer, Storia di un matrimonio, Adelphi, 2008
Cormac McCarthy, La strada, Einaudi, 2007
Cormac McCarthy, Figlio di Dio, Einaudi, 2008
Cormac McCarthy, Trilogia della frontiera, Einaudi, 2008
Vladimir Nabokov, Disperazione, Adelphi, 2006
Vladimir Nabokov, Lolita, Adelphi, 1996
Vladimir Nabokov, Pnin, Adelphi, 1998
Karoly Pap, Azarel, Fazi, 2009
Orhan Pamuk, Neve, Einaudi, 2007
Margaret Atwood, L'altra Grace, Ponte alle Grazie, 2008
Margaret Atwood, La donna da mangiare, Guanda, 2002
Margaret Atwood, Occhio di gatto, TEA, 2005 
Dino Buzzati, Un amore, Mondadori, 2006
Amelie Nothomb, Mercurio, Voland, 2002
Federico De Roberto, I Vicerè, Garzanti, 2007
Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio, Einaudi, 2007
Petronio, Satyricon, Garzanti, 2008

 


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LETTURE PER L'ESTATE
post pubblicato in Diario, il 13 giugno 2008

 

Su cosa leggere a luglio dopo il giro di boa della votazione dei presidenti dei circoli del 16 giugno ci si è interrogati nel corso della scorsa riunione. Riccardo è partito da un riferimento bibliografico contenuto nel libro di Crainz [ * ] a "Napoli 1944" di Norman Lewis [ * ] [ * ] [ * ], giovane ufficiale del servizio segreto inglese con un’antipatia per gli americani. Il libro lo ha interessato molto, ne emerge un quadro obiettivo della Napoli del periodo bellico, rispetto a cui l'affresco di "Gomorra" di Roberto Saviano appare essere in continuità. A questo punto il riferimento a "La pelle" di Malaparte è parso obbligato. Daniela (dopo aver ricordato "Illecito" di Moses Naim per ampliare ad una prospettiva planetaria il quadro offerto da Gomorra), si è riferita, allora, a Peter Tompkins (venuto a Villa Leopardi qualche anno fa), referente dell'OSS nella Roma occupata, molto polemico con gli inglesi, quasi un contraltare di Lewis e ai suoi due libri di argomento resistenziale: "Una spia a Roma" e "L'altra Resistenza".
Invece, fuori da queste tematiche, in previsione del ciclo di proiezioni di film tratti da romanzi che si terrà in biblioteca a luglio, Valerio ha posto l'attenzione sul libro di Stanislaw Lem "Solaris", ovviamente in riferimento al film di Tarkovskij (perché non anche a quello di Soderbergh?). Luciana ha infine proposto i libri della scrittrice spagnola Lucia Etxebarria (magari gli ultimi: "Una donna in bilico", "Cosmofobia", "Io non soffro per amore"), recentemente venuta al Festival delle Letterature di Massenzio.


Norman Lewis, Napoli 1944, Adelphi, 1998 [ * ]
Roberto Saviano, Gomorra, Mondadori, 2006 [ * ]
Curzio Malaparte, La pelle, Mondadori, 2001 [ * ]
Moses Naim, Illecito, Mondadori, 2006 [ * ]
Peter Tompkins, Una spia a Roma, il Saggiatore, 2002 [ * ]
Peter Tompkins, L'altra Resistenza, il Saggiatore, 2005 [ * ]
Stanislaw Lem, Solaris, Mondadori, 2007 [ * ]
Lucia Etxebarria, Una donna in bilico, TEA, 2008 [ * ]
Lucia Etxebarria, Cosmofobia, Guanda, 2008 [ * ]
Lucia Etxebarria, Io non soffro per amore, Guanda, 2007 [ * ]




 


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IL POTERE AI "LETTORI FORTI"
post pubblicato in Diario, il 29 aprile 2008
 

“Ritenendo definitivamente conclusa epoca premi letterari rinuncio premio perché non mi sento di continuare ad avallare con mio consenso istituzioni ormai svuotate di significato stop”. Era il 1968. Italo Calvino rifiutava a mezzo telegramma il Viareggio per Ti con zero. A distanza di quarant’anni, è spiacevole constatare in quale discredito siano caduti, salvo poche eccezioni, i premi letterari italiani. Raramente segnalano opere degne di nota, più spesso vanno a rimorchio del mercato, li influenzano pressioni, scambi di favori, manipolazioni messe in atto da una sorta di compagnia di giro in cui gli addetti ai lavori ricoprono alternativamente i ruoli di premianti e premiati. È inoltre un dato di fatto che solo la fascetta dello Strega (“Allo Strega Mastella vota e io no”, ha detto Carlo Fruttero) faccia vendere migliaia di copie in più, compito che, dai tempi della prima Domenica in di Baudo, un’apparizione televisiva assolve con maggiore efficacia. La poca notorietà tra il pubblico e la mancata visibilità mediatica penalizzano le poche iniziative che tentino di discostarsi dalle logiche dominanti. È il caso del Premio Biblioteche di Roma, l’unica iniziativa, nel panorama culturale italiano, a prevedere la partecipazione dei cosiddetti “lettori forti”, riuniti nei circoli di lettura delle Biblioteche Comunali di Roma. Un’organizzazione stabile, sorretta da un’istituzione che promuove la lettura e mette a disposizione risorse perchè i lettori dei circoli svolgano  un’attività costante e seria. Nelle Biblioteche infatti i circoli leggono, analizzano, giudicano e votano i libri in concorso e ne incontrano gli autori. Un voto che rappresenta le linee di tendenza dei gusti di un pubblico ampio e diversificato e che si presta a fornire utili riscontri agli scrittori ed alle case editrici. Niente a che vedere con le consuete giurie di esperti del settore, che quasi mai leggono davvero, e per intero, i libri che sono chiamati a votare. I lettori dei circoli romani sono liberi da condizionamenti, competenti, esigenti, critici; gli autori sono invitati, nel corso degli incontri, a dare conto e ragione di trame, personaggi, virgole, finali, come è accaduto allo storico Marcello Flores, vincitore nel 2005 nella sezione dedicata alla saggistica, talmente entusiasta del confronto coi lettori da auspicare un loro coinvolgimento addirittura nella fase di editing dei libri, prima quindi della pubblicazione. Un riconoscimento della lungimiranza dei giurati popolari, che se dal 2003 ad oggi hanno tenuto a battesimo e “lanciato” autori come Giancarlo De Cataldo, Gianrico Carofiglio, Antonia Arslan, Carmine Abate ed Antonella Sbuelz (vincitrice nel 2007 con Il movimento del volo), hanno però lasciato sul campo una pletora di vittime illustri, che pure godevano di buona stampa, come Alessandro Piperno. Grande sconfitto dell’edizione 2007, l’altrove osannatissimo Come Dio comanda di Niccolò Ammaniti, giudicato da molti noioso, per nulla originale ed inutilmente lungo.  


(Valerio Rosa)



(apparso su l' "Avanti!" del 29 aprile 2008)
                                                                                                                  

 


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CATALOGO
post pubblicato in Diario, il 4 febbraio 2008

Questo è il catalogo suggerito nell'ultima riunione (ognuno proponeva qualche titolo)

Fred Vargas, L’uomo dei cerchi azzurri, Einaudi, 2007
Giancarlo De Cataldo, Contessa, Liber, 1993
Sandro Veronesi, Brucia Troia, Bompiani, 2007
Philip Roth, Patrimonio, Einaudi, 2007
Umberto Galimberti, L’ospite inquietante, Feltrinelli, 2007
Jonathan Littell, Le benevole, Einaudi, 2007
Luigi De Marchi, Il nuovo pensiero forte, Spirali, 2007
Clarissa Pinkola Estès, Donne che corrono coi lupi, Frassinelli, 2007
Milena Agus, Mal di pietre, Nottetempo, 2006
Bruno Bettelheim, Il mondo incantato, Feltrinelli, 2000
Al Gore, L’assalto alla ragione, Feltrinelli, 2007
Sergej Dovlatov, La valigia, Sellerio, 1999
Amelie Nothomb, Acido solforico, Voland, 2006
Silvia Calamati, Figlie di Erin, Edizioni Associate, 2006
Laura Pariani, Dio non ama i bambini, Einaudi, 2007
Francesca Ramos, Una come me, Baldini Castoldi Dalai, 2007
Ka-Tzetnik 135633, Shiviti, Sensibili alle foglie, 2007
Katherina Hacker, Gli spiantati, Bompiani, 2007
Rosellina Salemi, Il nome di Marina, Rizzoli, 2005
Tommaso Ottonieri, Le strade che portano al Fucino, Le Lettere, 2007
Sergio Luzzatto, Padre Pio, Einaudi, 2007
Maurizio G. De Bonis, L’immagine della memoria, Onyx, 2007
Marco Paladini, Non abbiamo potuto essere gentili, Onyx, 2007
Naomi Klein, Shock economy, Rizzoli, 2007
Giampiero Rigosi, L'ora dell'incontro, Einaudi, 2007
Andrea De Carlo, Mare delle verità, Bompiani, 2006
Diego De Silva, Non avevo capito niente, Einaudi, 2007
Andrea Bajani, Se consideri le colpe, Einaudi, 2007
Gaetano Cappelli, Storia controversa dell'inarrestabile fortuna del vino aglianico nel  mondo, Marsilio, 2007      



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OKUNCHIRAN
post pubblicato in Diario, il 23 ottobre 2006


"Okunchiran Emergency in Cambogia" di Emanuele Scaringi e Claudio Rubino, proiettato alla Festa Intenazionale del Cinema di Roma, è un' immagine della Cambogia odierna, a partire dall' ospedale di Emergency a Battanbang.  La Cambogia è uno dei paesi più poveri al mondo, afflitto dalle mine e dall' aids. E' frequente vedere pick-up strapieni di persone che vanno al confine della Thailandia per trovare un lavoro come braccianti agricoli. Vauro si aggrega su uno di questi alla ricerca della moglie di un uomo ricoverato nell' ospedale di Emergency per le ferite riportate dallo scoppio di una mina.
Ne emerge un paese poverissimo, in cui le condizioni delle strade, che provocano frequenti incidenti, le mine, piagano una popolazione che stoicamente resiste. Rimane nella memoria l' immagine dell' uomo amputato nell' ospedale di Battanbang, che riacquista fiducia e calore nel riabbracciare la moglie e i figli piccoli.
Nelle parole di Vauro: "La Cambogia è un paese afflitto dal dopoguerra". 


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INCONTRO CON DANIELA, VOLONTARIA DI EMERGENCY
post pubblicato in Diario, il 19 ottobre 2006

Nell'incontro che abbiamo avuto il 10 scorso con Daniela, volontaria di Emergency, sono emerse molteplici immagini che abbiamo sull'attività dell'organizzazione umanitaria, talvolta imprecise per scarsa conoscenza. Gabriella ha detto che esiste una vera e propria ideologia di Gino Strada che spiega il suo sostenere posizioni così nette. Luigi ha cercato di fare un paragone tra Gino Strada e Tiziano Terzani. Daniela ha risposto che la nettezza delle posizioni di Gino Strada deriva dalla radicalità della sua esperienza diretta. Ha ricordato come all'approssimarsi della guerra in Afghanistan, mentre tutte le organizzazioni umanitarie evacuavano dal paese, Emergency fosse l'unica che rimaneva e come Gino Strada già prevedesse un disastro che andava a colpire soprattutto i civili.
Si è quindi parlato della situazione in Afghanistan, di come il paese si regga economicamente sulla produzione dell'oppio, di come sia rimasta la presenza dei talebani, di come la situazione della donna non sia mutata in certi aspetti fondamentali. Marco si è detto convinto che il burqa sia un elemento tradizionale di vestiario - già appare in una foto dell' Enciclopedia Italiana degli anni '30 alla voce Afghanistan  -, che un tentativo di laicizzazione c'era stato con i governi filosovietici degli anni '70, e che il burqa probabilmente provoca nelle donne afghane sofferenza ma non una coscienza di oppressione culturale. Renata ha detto che si ha l'impressione di una personalizzazione di Emergency sulla figura di Gino Strada rispetto ad altre associazioni come ad es. Medici senza Frontiere. Con Strada si ha l'idea di non poter discutere: o si è con lui o contro. La sua posizione radicale è contro tutte le guerre, anche contro l'intervento delle truppe dell' ONU. A fine incontro abbiamo preso in lettura i due libri di Strada, "Pappagalli verdi" e "Buskashi", ripromettendo di vederci a lettura ultimata e con maggiori informazioni.


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ALTRI SETTE TITOLI
post pubblicato in Diario, il 4 aprile 2006
Babette Factory, "2005 D.C.", Einaudi 2005
Leonardo Colombati, "Perceber", Sironi 2005
Giuseppe Genna, "Dies Irae", Rizzoli 2006
Nicola Lagioia, "Babbo Natale", Fazi 2005
Massimiliano Parente, "La macinatrice", Pequod 2005
Tommaso Pincio, "La ragazza che non era lei", Einaudi 2005
Wu Ming 5, "Free Karma Food", Rizzoli 2006

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PER IL 2006
post pubblicato in Diario, il 16 gennaio 2006
Per il 2006 si è pensato di passare ad autori emergenti della letteratura italiana contemporanea. Dopo un rapido giro di opinioni attorno al tavolo sono emersi quindici autori con relativi titoli: 

Pino Cacucci, "Nahui", Feltrinelli, 2005
Antonella Cilento, "L'amore quello vero", Guanda, 2005
Ernesto Ferrero, "I migliori anni della nostra vita", Feltrinelli, 2005
Giuseppe Genna, "L'anno luce", Marco Tropea, 2005
Titti Marrone, "Meglio non sapere", Laterza, 2006
Raoul Montanari, "Chiudi gli occhi", Baldini Castoldi Dalai, 2005
Gianluca Morozzi, "Blackout", Guanda, 2005
Giulio Mozzi, "Questo è il giardino", Sironi, 2005
Valeria Parrella, "Per grazia ricevuta", Minimum Fax, 2005
Laura Pugno, "Sleepwalking", Sironi, 2002
Christian Raimo, "Dov'eri tu quando le stelle del mattino gioivano in coro ?", Minimum Fax, 2004 
Elisabetta Rasy, "Tra noi due", Rizzoli, 2004
Tiziano Scarpa, "Groppi d'amore nella scuraglia", Einaudi, 2005

Emanuele Trevi, "Senza verso. Un'estate a Roma", Laterza, 2005
Vitaliano Trevisan, "Shorts", Einaudi, 2004

Cominceremo con Titti Marrone, Gianluca Morozzi, Giulio Mozzi e Emanuele Trevi.
Altre proposte sono state quelle dei poeti Bruno Bartoletti e Laura Pugno, della letteratura latinoamericana, di Ismail Kadarè, della rilettura di Sciascia e Pasolini "politici".
  




 

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