.
Annunci online

CIRCOLOLEOPARDI percorsi di lettura e scrittura a più mani - il blog della biblioteca "Villa Leopardi" in Roma
MAGGIO DEI LIBRI
post pubblicato in Diario, il 22 aprile 2016

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. biblioteca

permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 22/4/2016 alle 10:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
L'AMERIKANO
post pubblicato in Diario, il 2 ottobre 2015

Il 30 maggio 2013 fu presentato a Villa Leopardi il libro Il segreto di Emanuela Orlandi. Papa Wojtyla, la tomba del boss e la banda della Magliana di Pino Nazio. In quell'occasione partecipava all'incontro anche Marco Fassoni Accetti, utente della biblioteca da alcuni anni e da pochi mesi reo confesso in Procura di aver partecipato attivamente al sequestro di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori. Le rivelazioni di Marco Fassoni Accetti risultarono quella sera per molti spettatori sorprendenti ed anche scioccanti. Solo pochissimi già sapevano delle ammissioni di Fassoni Accetti e che ci fosse lui dietro il ritrovamento del flauto di Emanuela attuato con la complicità della trasmissione televisiva Chi l'ha visto?. Ciò che quella sera Fassoni Accetti accennò in maniera frammentaria, lasciando molti dubbi e domande negli astanti, apparve poi ricostruito più sistematicamente nel suo blog (alla sezione Indizi e prove) e soprattutto nel libro del giornalista Fabrizio Peronaci Il ganglio, basato su due memoriali di Fassoni Accetti, uno consegnato in Procura e l'altro direttamente al giornalista. Dal libro emerge la ricostruzione storico-politica del contesto in cui avvenne il rapimento Orlandi, negli anni successivi all'attentato a papa Giovanni Paolo II del 1981, un discrimine per il periodo della Guerra Fredda, oltre il quale ci sarà il precipitare degli eventi che condurranno all'89.
CIRCOLO DEI LETTORI
post pubblicato in Diario, il 28 maggio 2015

CIRCOLO DEI LETTORI

VILLA LEOPARDI

Mercoledì 3 giugno 2015 h 17



Rita Cavallari propone di leggere “Americanah” di Chimamanda Adichie, Einaudi, 2014

Andrea Renyi propone di leggere “Ritratto di madre, in cornice americana” di Miklòs Vajda, Voland, 2015Ritratto di madre in cornice americanaRitratto di madre in cornice americanaRitratto di madre in cornice americana

Lavinio Ricciardi propone di leggere “L’amore molesto” di Elena Ferrante, e/o, 2015

Mauro Spanò propone di leggere “Il partigiano Johnny” di Beppe Fenoglio, Einaudi, 2014

Carlo Verducci propone di leggere “Sottomissione” di Michel Houellebecq, Bompiani, 2015


L’incontro è aperto a tutti


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. biblioteca circolo

permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 28/5/2015 alle 8:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CIRCOLO DEI LETTORI
post pubblicato in Diario, il 13 aprile 2015

CIRCOLO DEI LETTORI

VILLA LEOPARDI

  Mercoledì 15 aprile 2015 h 17

Rita Cavallari propone di leggere di Clara Sereni, Via Ripetta 255, Giunti, 2015

Girolamo L'Occaso propone di leggere di Dezso Kosztolanyi, Anna Edes, Anfora, 2014

Lavinio Ricciardi propone di leggere di Oriana Fallaci, Se il sole muore, Rizzoli, 2014

L’incontro è aperto a tutti


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. biblioteca circolo

permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 13/4/2015 alle 17:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA
post pubblicato in Diario, il 26 marzo 2015
 

La serata di lunedì 23 marzo a Villa Leopardi per la Giornata Mondiale della Poesia. Da sinistra Angela Stella, Luciana Raggi, Rita Cavallari, Melchiorre Carrara, Francesca Farina, Paolo Cordaro, Sonia Giovannetti.

Angela Stella, pianista, è diplomata al conservatorio "Stanislao Giacomantonio" di Cosenza. Ha conseguito un diploma all'università di Cartagena in accordatura e restauro di pianoforti. E' nata ed è vissuta per molti anni a Torino. Attualmente vive e lavora a Roma, soprattutto impegnata nella didattica musicale per i bambini.
Luciana Raggi, nata in Romagna, laureata a Bologna in Lettere e Filosofia, vive ed insegna a Roma dal 1976. Ha pubblicato nel 2010 la raccolta di poesie "Sorsi di sole", ilmiolibro.it, e i racconti di "Un bastimento carico di...", ilmiolibro.it. Ha curato la pubblicazione di "At vlèm bèn, zirudèli", in romagnolo, di Decio Raggi. Ha partecipato a varie rassegne di poesia e a diversi concorsi poetici, ottenendo vari riconoscimenti, tra cui il primo premio al Concorso Internazionale di poesia “Il Tiburtino” nel 2012 e il premio al Concorso Internazionale di poesia “Orazio” nel 2015. Le sue poesie sono state pubblicate in 40 antologie curate dalle case editrici Perrone, L’Erudita, Edizioni Progetto Cultura, Aletti, Il Ponte Vecchio.
Rita Cavallari, presentatrice della serata, è storica animatrice del Circolo dei Lettori della biblioteca. Fa parte del Comitato Promotore del movimento "Se non ora quando?" ed è autrice di numerosi articoli apparsi sul relativo sito. Ha pubblicato un racconto autobiografico "Topi, formiche e altre storie", CISU, 2009, il libro di memorie "Alla ricerca di parole perdute", ilmiolibro.it, 2008 ed è autrice di favole per bambini. L'ultimo suo libro è un reportage di viaggio in Arabia Saudita, "Il cielo stellato sopra di me il petrolio sotto di me", ilmiolibro.it, 2014. 
Melchiorre Carrara, nasce e vive a Roma dal 1953. Studi di tipo classico lo hanno avvicinano alla letteratura, alla filosofia e a tutto ciò che riguarda l’interiorità dell’Essere Umano. Si occupa di teatro, regia, scenografia, fotografia ed altre forme artistiche ma la poesia è sua espressione privilegiata da molti anni. Partecipa ed organizza svariate letture pubbliche di versi per promuovere la diffusione della poesia, poiché crede che sia l’unico linguaggio a diretto contatto con spirito e mente, capace di favorire una vera rinascita per gli uomini. Pubblica nel 2010 la sua prima raccolta: "Ad altezza d’uomo", ed. Zona.
Francesca Farina, nata in Sardegna, ha compiuto gli studi classici a Siena e si è laureata a Roma in Lettere Moderne. In qualità di critico letterario, collabora dal 1986 alla rivista accademica “Esperienze letterarie” dell’Università La Sapienza di Roma. Nel 1998 ha pubblicato il libro “Framas”, che ha ottenuto numerosi riconoscimenti e consensi. Nello stesso anno, è risultata finalista al Premio Pieve-Banca Toscana, presieduto da Saverio Tutino, con i suoi diari relativi agli “anni di piombo” 1977/78. Nel 2000 il suo romanzo “L’isola dei morti”, ha suscitato notevole attenzione. Nello stesso anno ha ricevuto il secondo premio ex-aequo “Tracce” di Pescara con la raccolta di poesie dal titolo “Nature morte”. Ancora nel 2002 è stata segnalata al Premio Internazionale Eugenio Montale con la silloge poetica “Metamorphosis”. Nel 2010 ha vinto il Premio Nazionale “Renato Fucini” per il Sonetto. Dal 2001 organizza nel mese di giugno il “Leopardi’s Day”, nel giorno anniversario della nascita di Giacomo Leopardi, e “L’Isola dei Poeti” presso L’Isola Tiberina a Roma, in collaborazione con Roberto Piperno e Filippo Bettini. Ha in preparazione alcune raccolte poetiche e un nuovo romanzo.
Paolo Cordaro, 48 anni, è nato e vive a Bagni di Tivoli. Ha pubblicato cinque raccolte di poesie, le ultime sono "La meta dell'essere", Tracce, 2011 e "Frammenti di esistenza", ed. Progetto Cultura, 2014. Ha ricevuto premi nazionali ed internazionali, tra cui la Menzione speciale dall'Accademia Mondiale di Poesia di Verona nel 2011. È ideatore e direttore artistico del Premio Internazionale di Poesia "Orazio". La sua poesia si snoda nel seno dei ricordi, con descrizioni neorealiste e con rime sparse all'interno dei versi. Descrive l'amore in stile classico con un linguaggio ricercato ed originale.
Sonia Giovannetti è poetessa e scrittrice. Vive a Roma, dove è nata nel 1963. Si dedica alla scrittura di poesie, racconti, saggi ed articoli letterari. Nel suo percorso associa la cultura con l’impegno civile, umanitario e ambientale. Le è stata conferita la segnalazione per meriti letterari come donna scrittrice all’iniziativa “Noi sì - la forza positiva delle donne nella costruzione della società” da Roma Capitale I Municipio in occasione della festa della donna 2014. Le è stato attribuito il “Premio Scriveredonna 2012” al Concorso indetto da Edizioni Tracce di Pescara presieduto dalla poetessa candidata al premio Nobel per la letteratura Maria Luisa Spaziani. Partecipa a numerosi reading di poesia. Numerose poesie e racconti sono state pubblicate da testate giornalistiche, riviste e antologie letterarie. Ha partecipato a diversi Festival di Letteratura, nonché a Rassegne Internazionali Editoriali. Ha pubblicato le raccolte di poesia “Ho detto alla luna”, Aletti, 2012, “Tempo vuoto”, Edizioni Tracce, 2013, “Un altro inverno”, Kairòs Editore, 2015 e la raccolta di racconti "Le ali della notte”, Armando Curcio Editore, 2014.

CIRCOLO DEI LETTORI
post pubblicato in Diario, il 15 marzo 2015

CIRCOLO DEI LETTORI

VILLA LEOPARDI

Mercoledì 18 marzo 2015 h 17

Rita Cavallari propone di leggere “Il dilemma dell’onnivoro” di Michael Pollan, Adelphi, 2013

Laura Gentili propone di leggere “Lacci” di Domenico Starnone, Einaudi, 2014

Lavinio Ricciardi propone di leggere “Podemos” di Matteo Pucciarelli e Giacomo Russo Spena, Alegre, 2014

Aldo Sansoni propone di leggere ”Ulisse da Baghdad” di Eric-Emmanuel Schmitt, e/o, 2011Ulisse da Baghdad" di Eric-Emmanuel Schmitt

Mauro Spanò propone di leggere “Sottomissione” di Michel Houellebecq, Bompiani, 2015


L’incontro è aperto a tutti


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. biblioteca circolo

permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 15/3/2015 alle 7:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CIRCOLO DEI LETTORI
post pubblicato in Diario, il 23 febbraio 2015

CIRCOLO DEI LETTORI

VILLA LEOPARDI


Mercoledì 25 febbraio 2015 h 17





Rita Cavallari propone di leggere “L’amica geniale” di Elena Ferrante, e/o, 2014

Girolamo L’Occaso propone di leggere “La caduta” di Albert Camus, Bompiani, 2001

Mauro Spanò propone di leggere “Riparare i viventi” di Maylis de Kerangal, Feltrinelli, 2015

 

 



L’incontro è aperto a tutti

 

 

 

 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. biblioteca circolo

permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 23/2/2015 alle 17:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CIRCOLO DEI LETTORI
post pubblicato in Diario, il 13 gennaio 2015

CIRCOLO DEI LETTORI

VILLA LEOPARDI

Mercoledì 14 gennaio 2015 h 17

Rita Cavallari propone di leggere “Spezie” di Francesco Antonucci, Laterza, 2014

Girolamo L’Occaso propone di leggere “La ballata di Adam Henry” di Ian McEwan, Einaudi, 2014

Lavinio Ricciardi propone di leggere “La pioggia fa sul serio” di Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli, Mondadori, 2014

Carlo Verducci propone di leggere “Roma negata” di Igiaba Scego, Ediesse, 2014



L’incontro è aperto a tutti


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. biblioteca circolo

permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 13/1/2015 alle 14:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
GLI AIUTANTI
post pubblicato in Agamben, Giorgio, il 17 dicembre 2014
 

Nei romanzi di Kafka ci vengono incontro creature che si definiscono aiutanti (Gehilfen). Ma aiuto, essi non sembrano proprio in grado di darne. Non s'intendono di nulla, non hanno "apparecchi", non combinano che scemenze e bambinate, sono "molesti" e, perfino, a volte, "sfacciati" e "lascivi". Quanto all'aspetto, sono così simili che si distinguono solo per il nome (Arturo, Geremia), si somigliano "come serpenti". E, tuttavia, sono attenti osservatori, "svelti" e "snodati", hanno occhi sfavillanti e, in contrasto ai loro modi puerili, facce che sembrano da adulti, "da studenti, quasi" e barbe lunghe e abbondanti. Qualcuno, non si sa bene chi, ce l'ha assegnati e non è facile toglierseli di dosso. Insomma, "noi non sappiamo chi siano", magari sono degli "inviati" del nemico (il che spiegherebbe perchè non fanno altro che appostarsi e spiare). Eppure somigliano ad angeli, a messaggeri che ignorano il contenuto delle lettere che devono recapitare, ma il cui sorriso, il cui sguardo, la cui stessa andatura "sembrano un messaggio".
Ciascuno di noi ha conosciuto di queste creature che Benjamin definisce "crepuscolari" e incompiute, simili ai gandharva delle saghe indiane, metà geni celesti e metà demoni. "Nessuna ha un posto fisso, contorni netti e inconfondibili; nessuna che non si scambi col suo nemico o col suo vicino; nessuna che non abbia compiuto la sua età e che non sia tuttavia ancora immatura, nessuna che non sia profondamente esausta eppure ancora all'inizio di un lungo viaggio". Più intelligenti e dotati degli altri nostri amici, sempre intenti in immaginazioni e progetti per i quali sembrano avere tutte le qualità, non riescono, però, a finire nulla e restano generalmente senz'opera. Essi incarnano il tipo dell'eterno studente e del gabbamondo che invecchia male e che, alla fine, dobbiamo, sia pure a malincuore, lasciarci alle spalle. Eppure in loro qualcosa, un gesto inconcluso, una grazia improvvisa, una certa matematica spavalderia nei giudizi e nel gusto, un'aerea scioltezza delle membra e delle parole testimonia della loro appartenenza a un mondo complementare, allude a una cittadinanza perduta o a un altrove inviolabile. Un aiuto, in questo senso, ce l'hanno dato, anche se non riusciamo a dire quale. Forse consisteva appunto nel loro essere inaiutabili, nel loro ostinato "per noi non c'è nulla da fare"; ma, proprio per questo, sappiamo alla fine di averli in qualche modo traditi.
Forse perchè il bambino è un essere incompiuto, la letteratura per l'infanzia è piena di aiutanti, esseri paralleli e approssimativi, troppo piccoli o troppo grandi, gnomi, larve, giganti buoni, geni e fatine capricciose, grilli e lumachine parlanti, ciuchini cacadenari e altre creaturine incantate che nel momento del pericolo spuntano per miracolo a trar fuori d'impaccio la buona principessina o Giovanni senza paura. Sono i personaggi che il narratore dimentica alla fine della storia, quando i protagonisti vivono felici e contenti fino alla fine dei loro giorni; ma di loro, di quella "gentaglia" inclassificabile cui, in fondo, devono tutto, non si sa più nulla. Eppure provate a chiedere a Prospero, quando ha dimesso tutti i suoi incanti e fa ritorno, con gli altri umani, al suo ducato, che cos'è la vita senza Ariele. 
Un tipo perfetto di aiutante è Pinocchio, il burattino meraviglioso che Geppetto vuol fabbricarsi per girare il mondo con lui e guadagnare così "un tozzo di pane e un bicchier di vino". Nè morto nè vivo, mezzo golem e mezzo robot, sempre pronto a cedere a tutte le tentazioni e a promettere, un istante dopo, che "da oggi in poi sarò buono", questo archetipo eterno della serietà e della grazia dell'inumano, nella prima versione del romanzo, prima che all'autore venisse in mente di aggiungere una fine edificante, a un certo punto "stira i piedi" e muore nel modo più vergognoso, ma senza diventare un ragazzo. E un aiutante è anche Lucignolo, con quel suo "personalino asciutto, secco e allampanato, tale e quale come il lucignolo nuovo di un lumino da notte", che annuncia ai compagni il paese di Cuccagna e ride a crepapelle quando si accorge che gli sono spuntate le orecchie d'asino. Della stessa pasta sono gli "assistenti" di Walser, irreparabilmente e caparbiamente occupati a collaborare a un'opera del tutto superflua, per non dire inqualificabile. Se studiano - e sembra che studino sodo - è per diventare uno zero tondo tondo. E perchè mai dovrebbero aiutare quel che il mondo ritiene serio, visto che in verità non è che follia? Preferiscono passeggiare. E se, camminando, incontrano un cane o un altro vivente, gli bisbigliano: "non ho nulla da darti, caro animale, ti darei volentieri qualcosa, se l'avessi". Salvo, alla fine, sdraiarsi su un prato per piangere amaramente la loro "stupida esistenza di sbarbatelli".
Anche fra le cose si danno aiutanti. Ciascuno conserva di questi oggetti inutili, metà ricordo e metà talismano, di cui un po' si vergogna, ma a cui non vorrebbe per nulla al mondo rinunciare. Si tratta, a volte, di un vecchio giocattolo sopravvissuto alle stragi infantili, di un astuccio da scolari che custodisce un odore perduto o di una maglietta striminzita che continuiamo, senza ragione, a tenere nel cassetto delle camicie "da uomo". Qualcosa del genere doveva essere, per Kane, lo slittino Rosebud. O, per i suoi inseguitori, il falcone maltese che, alla fine, si rivela esser fatto della "stessa materia di cui sono fatti i sogni". O il motorino di motocicletta trasformato in montapanna, di cui parla Sohn-Rethel nella sua stupenda descrizione di Napoli. Dove vanno a finire questi oggetti-aiutanti, questi testimoni di un eden inconfessato? Non esiste per loro un magazzino, un'arca in cui saranno raccolti per l'eternità, simile alla genizah in cui gli ebrei conservano i vecchi libri illeggibili, perchè potrebbe pur sempre esserci scritto il nome di Dio?
Il capitolo 366 delle Illuminazioni della Mecca, il capolavoro del grande sufi Ibn-Arabi, è dedicato agli "aiutanti del Messia". Questi aiutanti (wuzara, plurale di wazir; è il vizir che abbiamo incontrato tante volte nelle Mille e una notte) sono uomini che, nel tempo profano, posseggono già le caratteristiche del tempo messianico, appartengono già all'ultimo giorno. Curiosamente - ma forse proprio per questo - essi sono scelti fra i non-arabi, sono stranieri fra gli arabi anche se ne parlano la lingua. Il Mahdi, il messia che viene alla fine dei tempi, ha bisogno dei suoi aiutanti, che sono in qualche modo le sue guide, anche se essi non sono, in verità, che le personificazioni delle qualità o "stazioni" della sua saggezza. "Il Mahdi prende le sue decisioni e pronuncia i suoi giudizi solo dopo essersi consultato con essi, poichè sono i veri conoscitori di ciò che esiste nella realtà divina". Grazie ai suoi aiutanti, il Mahdi può comprendere la lingua degli animali e estendere la sua giustizia tanto agli uomini che ai jinn. Una delle qualità degli aiutanti è, infatti, di essere "traduttori" (mutarjim) della lingua di Dio nella lingua degli uomini. Secondo Ibn-Arabi, tutto il mondo non è anzi che una traduzione della lingua divina e gli aiutanti sono, in questo senso, gli operatori di un'incessante teofania, di una continua rivelazione. Un'altra qualità degli aiutanti è la "visione penetrante", con la quale essi riconoscono gli "uomini dell'invisibile", cioè gli angeli e gli altri messaggeri che si nascondono in forme umane o animali.
Ma gli aiutanti, i traduttori, come si fa a riconoscerli? Se, stranieri, si nascondono fra i fedeli, chi avrà la visione per distinguere i visionari?
Una creatura intermedia fra i wuzara e gli aiutanti di Kafka è l'omino gobbo che Benjamin evoca nei suoi ricordi infantili. Questo inquilino della vita distorta non è soltanto la cifra della goffaggine puerile, non è soltanto il mariolo che ruba il bicchiere a chi vuole bere e la preghiera a chi vuole pregare. Piuttosto chi lo guarda "perde la capacità di fare attenzione". A sè e all'omino. Il gobbetto è, infatti, il rappresentante del dimenticato, che si presenta a esigere in ogni cosa la parte dell'oblio. E questa parte ha a che fare colla fine dei tempi, così come la sbadataggine non è che un anticipo della redenzione. Le storture, la gobba, le goffaggini sono la forma che le cose assumono nell'oblio. E ciò che noi abbiamo già sempre dimenticato è il Regno, noi che viviamo "come se Regno non fossimo". Ma quando il messia verrà, lo storto diventerà diritto, l'impaccio spigliatezza e l'oblio si ricorderà di sè stesso.
Perchè è stato detto, "per loro e i loro simili, gli incompiuti e gli inetti, ci è data la speranza".
L'idea che il Regno sia presente nel tempo profano in forme losche e distorte, che gli elementi dello stato finale si nascondano proprio in ciò che oggi appare infame e deriso, che la vergogna, insomma, abbia segretamente a che fare con la gloria, è un profondo tema messianico. Tutto ciò che ora ci appare incanaglito e dappoco è il pegno che dovremo riscattare nell'ultimo giorno, e a guidarci verso la salvezza è proprio il compagno che si è perso per strada. E' il suo volto che riconosceremo nell'angelo che suona la tromba o in quello che, sbadato, si lascia cadere di mano il libro della vita. La scandella di luce che affiora nei nostri difetti e nelle nostre piccole abiezioni non era altro che la redenzione. Aiutanti, in questo senso, furono anche il cattivo compagno di scuola che ci passò sottobanco le prime fotografie pornografiche o il sordido sgabuzzino in cui qualcuno ci mostrò per la prima volta le sue nudità. Gli aiutanti sono i nostri desideri inesauditi, quelli che non confessiamo nemmeno a noi stessi, che nel giorno del giudizio ci verranno incontro sorridendo come Arturo e Geremia. Quel giorno, qualcuno ci sconterà i nostri rossori come cambiali per il paradiso. Regnare non significa esaudire. Significa che l'inesaudito è ciò che rimane.
L'aiutante è la figura di quel che si perde. O, meglio, della relazione col perduto. Questa si riferisce a tutto ciò che, nella vita collettiva come in quella individuale, viene in ogni istante dimenticato, alla massa interminata di ciò che di esse va irrevocabilmente perduto. In ogni istante, la misura di oblio e di rovina, lo scialo ontologico che portiamo in noi stessi eccede di gran lunga la pietà dei nostri ricordi e della nostra coscienza. Ma questo caos informe del dimenticato, che ci accompagna come un golem silenzioso, non è inerte nè inefficace, al contrario, esso agisce in noi con non meno forza dei ricordi coscienti, anche se in modo diverso. Vi sono una forza e quasi un'apostrofe del dimenticato, che non possono essre misurate in termini di coscienza nè accumulazione come un sapere, ma la cui insistenza determina il rango di ogni sapere e di ogni coscienza. Ciò che il perduto esige non è di essere ricordato o esaudito, ma di restare in noi in quanto dimenticato, in quanto perduto e, unicamente per questo, indimenticabile. In tutto questo l'aiutante è di casa. Egli compita il testo dell'indimenticabile e lo traduce nella lingua dei sordomuti. Di quì quel suo ostinato gesticolare, di quì quel suo impassibile viso da mimo. Di quì, anche, la sua irrimediabile ambiguità. Poichè dell'indimenticabile si dà solo parodia. Il posto del canto è vuoto. Affianco e intorno si danno da fare gli aiutanti, che preparano il Regno.





(Giorgio Agamben, in Il Giorno del Giudizio, Nottetempo, 2004 [ *
 ])



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. filosofia biblioteca

permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 17/12/2014 alle 12:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CIRCOLO DEI LETTORI
post pubblicato in Diario, il 25 ottobre 2014

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. biblioteca circolo

permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 25/10/2014 alle 8:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CIRCOLO DEI LETTORI
post pubblicato in Diario, il 4 marzo 2014


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. biblioteca circolo

permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 4/3/2014 alle 6:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CIRCOLO DEI LETTORI
post pubblicato in Diario, il 31 gennaio 2014

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. circolo biblioteca

permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 31/1/2014 alle 15:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CIO' DI CUI SI E' PARLATO
post pubblicato in Diario, il 12 novembre 2013
Alla riunione del circolo dei lettori si è parlato di Josè Bergoglio. Cosa è già stato scritto su di lui? Molto, molti istant book, qualche lavoro già più approfondito, come lo studio dello storico del cristianesimo Andrea Riccardi "La sorpresa di papa Francesco" [ * ]. Può un uomo solo cambiare una struttura sedimentata da secoli come la Chiesa cattolica? Alcuni sono fiduciosi e guardano con interesse al questionario in 38 punti
Stanno però comunque apparendo alcuni articoli se non proprio critici o scettici, che pongono tuttavia delle sottolineature. E' il caso dell'articolo di Vittorio Messori apparso sul Corriere della Sera [ * ].

Si può rileggere Grazia Deledda. Incidentalmente si è parlato del rapporto Deledda-Pirandello. Nel romanzo "Suo marito" Pirandello si ispira alla vicenda matrimoniale della Deledda [ * ] [ * ].
Affascinano nella Deledda i personaggi arcaici, i contesti contrassegnati da un'atmosfera atavica.

Einaudi sta traducendo nuovamente alcuni classici per renderli più fruibili ad un pubblico odierno. Si è cominciato con Delitto e castigo tradotto da Emanuela Guercetti [ * ] e con Il rosso e il nero affidato alle cure di Margherita Botto [ * ]. E' uscita anche una nuova traduzione dell'Ulisse di Joyce a cura di Gianni Celati [ * ]. 

Walter Siti è stato presente con Alfonso Beradinelli e Goffredo Fofi al Salone dell'Editoria Sociale a Roma a Testaccio in un incontro molto interessante durato quasi tre ore. La tematica dell'antropologia neoliberista e del sesso diventato l'equivalente di una merce attirano. Tra chi ha cominciato a leggere il libro vincitore del premio Strega e chi vorrebbe leggerlo, c'è chi ne ha scritto una recensione.

Valeria Palumbo, allieva in anni non dimenticati del liceo Orazio di Roma, è scrittrice sempre attenta alle tematiche femminili. Con Prestami il volto si parla delle compagne di famosi pittori. In Svestite da uomo si affronta il tema del travestitismo al maschile.

E' stato proiettato a Villa Leopardi La sostanza un documentario di Martin Witz. Racconta la storia dell'LSD, dalla casuale scoperta della molecola da parte del chimico svizzero Albert Hoffmann che lavorava per la ditta farmaceutica Sandoz, alla sua diffusione negli Stati Uniti, prima a livello sperimentale nel dipartimento di psicologia dell'università di Harvard ad opera di Timothy Leary, poi a livello di massa in California. Decine di gruppi rock ne fecero uso oltre ad artisti e scrittori di quella generazione.  

Anche in Allucinazioni del neurologo e psichiatra americano Oliver Sacks si parla di LSD in merito ad esperienze giovanili fatte in prima persona dall'autore. Ma il libro tratta più in generale l'argomento delle allucinazioni soprattutto visive ma non solo legate a tutte le situazioni patologiche in cui possono verificarsi e all'assunzione di particolari sostanze stupefacenti. 

Goliarda Sapienza è un'autrice misconosciuta in vita. Solo il successo Oltralpe l'ha fatta riscoprire in Italia, dove vanno via via pubblicandosi tutte le sue opere. Era un personaggio anticonformista [ * ] come quando rubò a casa di un'amica per farsi arrestare e poter scrivere sul carcere. Scrisse così L'università di Rebibbia. Il suo libro più importante resta L'arte della gioia. Sono ancora moltissimi i suoi manoscritti e diari inediti.  
 
Al Salone dell'Editoria Sociale si è parlato anche di Roberto Bolano. Era presente la traduttrice per Adelphi di quello che è considerato il suo capolavoro 2666, Ilde Carmignani. E' piaciuto molto anche Stella distante che sulla scorta dell'esperienza autobiografica dell'autore narra di una giovinezza in Cile e dell'esilio dopo il colpo di stato del 1973. 

Judith Butler è una filosofa americana autrice di un testo storico del pensiero femminista Questione di genere, uscito per la prima volta nel 1990 ed ora ripubblicato da Laterza. Sempre quest'anno è uscito il suo nuovo libro pubblicato in Italia per i tipi di Raffaello Cortina, Strade che divergono. Ebraicità e critica del sionismo, dove sulle fondamenta del pensiero ebraico contemporaneo l'autrice perviene ad una critica del sionismo e a posizioni pacifiste.

Al Premio Biblioteche di Roma del 2008 nella sezione Internazionale risultò vincitore lo scrittore di origini ungheresi Robert Hasz con il suo La fortezza. Ispirato agli eventi della guerra nell'ex-Jugoslavia il romanzo ricorda nelle atmosfere Il deserto dei tartari di Buzzati. L'ottima traduzione è di Andrea Renyi.
 
La biografia del filosofo medioevale ebreo Mosè Maimonide è di per sè un romanzo. Fuggitivo dall'Andalusia mussulmana quando la dinastia degli Almohadi sostituì quella dei più tolleranti Almoravidi, visse alcuni anni a Fez in Marocco dove frequentò la scuola dei filosofi mussulmani. Divenuta pericolosa la situazione anche lì si rifugiò dopo una rischiosa traversata in mare a san Giovanni d'Acri all'epoca delle crociate. Dopo un pellegrinaggio a Gerusalemme si sistemò definitivamente al Cairo dove diventò il medico personale del visir e il capo riconosciuto della locale comunità ebraica. Ma la sua fama di saggio e di dotto varcò i confini estendendosi a tutte le comunità ebraiche del Medio Oriente. Questa vicenda è narrata con efficacia nel libro di Maurice-Ruben Hayoun, Maimonide. L'altro Mosè, edito da Jaca Book. La sua opera più famosa è la Guida dei perplessi [ * ]. 




Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. biblioteca

permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 12/11/2013 alle 18:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
ALBERINVERSI
post pubblicato in Diario, il 18 maggio 2013


alberinversi

sfumature di verde


 

 

Il Gruppo di ecocritica del Circolo dei lettori invita ad un

incontro con i poeti

Maria Grazia Calandrone, Fabio Ciriachi,    Michele Colafato, Tiziana Colusso,          Marcella Corsi, Luciana Raggi


 

il 20 maggio 2013 alle 19,30

          presso la Biblioteca di Villa Leopardi            (via Makallé)


 

introducono Adriana De Nichilo 

Anna Maria Robustelli


intermezzi musicali di Alessandra Ciccaglioni 

FORTRESS EUROPE
post pubblicato in Del Grande, Gabriele, il 28 maggio 2012
 

Gabriele Del Grande è autore di tre libri, "Mamadou va a morire. La strage dei clandestini nel Mediterraneo", "Roma senza fissa dimora" e "Il mare di mezzo. Al tempo dei respingimenti", tutti pubblicati dalla casa editrice Infinito e tutti dedicati alle vittime dell'immigrazione clandestina. Verrà mercoledì 30 maggio h 19.30 a Villa Leopardi a parlare dei suoi libri e della sua esperienza.
Soprattutto è conosciuto per essere autore del blog Fortress Europe, vera banca dati sulle vittime dell'immigrazione. Realizzato a livello amatoriale, è diventato uno strumento consultato anche dai governi.
Fortress Europe è un osservatorio on line sulle vittime dell'immigrazione verso l'Europa. Si tratta di una rassegna stampa che dal 1988 ad oggi fa memoria delle vittime della frontiera: 12.059 morti documentate sulla stampa internazionale, tra cui si contano 4.255 dispersi. Il sito è tradotto in sedici lingue e riceve circa 15.000 visite al mese. Secondo i dati raccolti dall'osservatorio, nel Mar Mediterraneo e nell'Oceano Atlantico verso le Canarie sono annegate 8.354 persone tra migranti e rifugiati negli ultimi vent'anni. Metà delle salme (4.255) non sono mai state recuperate. Nel Canale di Sicilia tra la Libia, l'Egitto, la Tunisia, Malta e l'Italia le vittime sono 2.514, tra cui 1.549 dispersi. Altre 70 persone sono morte navigando dall'Algeria verso la Sardegna. Lungo le rotte che vanno dal Marocco, dall'Algeria, dal Sahara occidentale, dalla Mauritania e dal Senegal alla Spagna, puntando verso le isole Canarie o attraversando lo stretto di Gibilterra, sono morte almeno 4.127 persone di cui 1.986 risultano disperse. Nell'Egeo invece, tra la Turchia e la Grecia, hanno perso la vita 895 migranti, tra i quali si contano 461 dispersi. Infine, nel Mare Adriatico, tra l'Albania, il Montenegro e l'Italia, negli anni passati sono morte 603 persone, delle quali 220 sono disperse. Inoltre, almeno 597 migranti sono annegati sulle rotte per l'isola francese di Mayotte, nell'oceano Indiano. Il mare non si attraversa soltanto su imbarcazioni di fortuna, ma anche su traghetti e mercantili, dove spesso viaggiano molti migranti, nascosti nella stiva o in qualche container. Ma anche qui le condizioni di sicurezza restano bassissime: 146 le morti accertate per soffocamento o annegamento.
Per chi viaggia da sud il Sahara è un pericoloso passaggio obbligato per arrivare al mare. Il grande deserto separa l'Africa occidentale e il Corno d'Africa dal Mediterraneo. Si attraversa sui camion e sui fuoristrada che battono le piste tra Sudan, Chad, Niger e Mali da un lato e Libia e Algeria dall'altro. Qui dal 1996 sono morte almeno 1.594 persone. Ma stando alle testimonianze dei sopravvissuti, quasi ogni viaggio conta i suoi morti. Pertanto le vittime censite sulla stampa potrebbero essere solo una sottostima. Tra i morti si contano anche le vittime delle deportazioni collettive praticate dai governi di Tripoli, Algeri e Rabat, abituati da anni ad abbandonare a se stessi gruppi di centinaia di persone in zone frontaliere in pieno deserto. In Libia si registrano gravi episodi di violenze contro i migranti. Non esistono dati sulla cronaca nera. Nel 2006 Human rights watch e Afvic hanno accusato Tripoli di arresti arbitrari e torture nei centri di detenzione per stranieri, tre dei quali sarebbero stati finanziati dall'Italia. Nel settembre 2000 a Zawiyah, nel nord-ovest del Paese, vennero uccisi almeno 560 migranti nel corso di sommosse razziste. 
Viaggiando nascosti nei tir hanno perso la vita in seguito ad incidenti stradali, per soffocamento o schiacciati dal peso delle merci 283 persone. E almeno 182 migranti sono annegati attraversando i fiumi frontalieri: la maggior parte nell'Oder-Neisse tra Polonia e Germania, nell'Evros tra Turchia e Grecia, nel Sava tra Bosnia e Croazia e nel Morava, tra Slovacchia e Repubblica Ceka. Altre 112 persone sono invece morte di freddo percorrendo a piedi i valichi della frontiera, soprattutto in Turchia e Grecia. In Grecia, al confine nord-orientale con la Turchia, nella provincia di Evros, esistono ancora i campi minati. Qui, tentando di attraversare a piedi il confine, sono rimaste uccise 88 persone. 
Sotto gli spari della polizia di frontiera, sono morti ammazzati 193 migranti, di cui 35 soltanto a Ceuta e Melilla, le due enclaves spagnole in Marocco, 50 in Gambia, 40 in Egitto e altri 32 lungo il confine turco con l'Iran e l'Iraq. Ma ad uccidere sono anche le procedure di espulsione in Francia, Belgio, Germania, Spagna, Svizzera e l'esternalizzazione dei controlli delle frontiere in Marocco e Libia. Infine 41 persone sono morte assiderate, viaggiando nascoste nel vano carrello di aerei diretti negli scali europei. E altre 23 hanno perso la vita viaggiando nascoste sotto i treni che attraversano il tunnel della Manica, per raggiungere l'Inghilterra, cadendo lungo i binari o rimanendo fulminati scavalcando la recinzione del terminal francese, oltre a 12 morti investiti dai treni in altre frontiere e 3 annegati nel canale della Manica [ * ].

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. politica biblioteca migranti

permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 28/5/2012 alle 19:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
MIGRANTI
post pubblicato in Diario, il 3 maggio 2012


Alla biblioteca Villa Leopardi per il Maggio dei Libri ci attende un mese tutto dedicato ai migranti. Quello che segue è il programma dettagliato. Sul tema ci proponiamo di tornare. Tutti gli incontri hanno inizio alle h 19.30.


Giovedì 3 maggio, presentazione del volume "A Lampedusa. Affari, malaffari, rivolta e sconfitta dell'isola che voleva diventare la porta d'Europa" di Fabio Sanfilippo e Alice Scialoja, Infinito, 2010 [ * ]. Sarà presente Fabio Sanfilippo.


Lunedì 7 maggio proiezione di "Benvenuti in Italia", un documentario di Aluk Amiri, Hamed Dera, Hevi Dilara, Zakaria Mohamed Alì, Dagmawi Yimer [ * ]. Sarà presente Hevi Dilara.


Giovedì 10 maggio incontro con Amnesty International sul quadro normativo, sui centri di accoglienza, sulla situazione degli immigrati in carcere. Verrà proiettato del materiale filmato. Interverrà Fernando Chironda dell'Ufficio Campagne e Ricerca della sezione italiana di Amnesty International.


Lunedì 14 maggio presentazione del libro "Il naufragio" di Alessandro Leogrande, Feltrinelli, 2011 [ * ], sullo speronamento della motovedetta Kater i Rades proveniente dall'Albania nel canale di Otranto il 28 marzo 1997. Sarà presente l'autore.


Giovedì 17 maggio proiezione del documentario "Come un uomo sulla terra" di Andrea Segre, Dagmawi Yimer, con la collaborazione di Riccardo Biadene [ * ]. Sarà presente Dagmawi Yimer. A seguire si parlerà del libro "La trappola. L'odissea dell'emigrazione, il respingimento, la rinascita" di Clariste Soh-Moubé, Infinito, 2012, di cui lo stesso  Dagmawi Yimer ha scritto l'introduzione [ * ].


Lunedì 21 maggio incontro con l'associazione Libera di don Ciotti. Interverranno il giornalista Daniele Poto e il responsabile internazionale di "Libera" Tonio Dell'Olio. A seguire proiezione del documentario "Altra Europa" di Rossella Schillaci  [ * ] * ].


Lunedì 28 maggio incontro con il Centro Astalli e presentazione del volume "Terre senza promesse. Storie di rifugiati in Italia", Avagliano, 2011 [ * ].


Mercoledì 30 maggio incontro con Gabriele Del Grande, curatore del sito Fortress Europe e autore dei volumi "Mamadou va a morire ", Infinito, 2008 [ * ] e "Il mare di mezzo. Al tempo dei respingimenti", Infinito, 2010 [ * ].


Giovedì 31 maggio incontro con l'associazione Emergency. Verrà proiettato materiale documentario sull'assistenza medica ai rifugiati in Italia. Interverrà Maura Morgigni di Emergency.


 







 


 




Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. politica biblioteca migranti

permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 3/5/2012 alle 16:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
IL FUTURO DEL LIBRO
post pubblicato in Darnton, Robert, il 16 giugno 2011

 

"Il futuro del libro" [ * ] è il titolo di un libro di Robert Darnton [ * ]. Vi si affronta il tema del libro digitale. Nella puntata di domenica 12 giugno della trasmissione "Media e dintorni" si è parlato di questo argomento e del modo di affrontare la divulgazione culturale in televisione, facendo riferimento alla trasmissione di Rai Tre Cult Book.
Anche
Gino Roncaglia nel suo "La quarta rivoluzione" [ * ] si è occupato del libro digitale [ * ] (quì il blog del libro con molti materiali, quì la recensione).
Vedi anche di Francesco Cataluccio "
Che fine faranno i libri?" [ * ].



vedi
quì, quì e quì


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. biblioteca

permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 16/6/2011 alle 9:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
ALCUNE COSE
post pubblicato in Diario, il 10 febbraio 2009



La nostra conoscenza con la studiosa polacca Agnieszka Stryjecka fa sì che si apra un filone polacco nella nostra attività. Ci ha parlato di un film (proposto il 4 febbraio al cinema Aquila): "La foresta di Katyn" di Marcel Lozinsky [
* ]. E' un documentario sul massacro di Katyn del 1990, in un anno in cui si era subito dopo la caduta del muro di Berlino ma non ancora all'ammissione russa delle proprie responsabilità (avvenuta con Putin). La troupe si è recata nel paese di Katyn nell'attuale Ucraina ad intervistare gli abitanti in merito ai loro ricordi su quanto avvenne. Ne è emerso un quadro ancora carico di paura e di silenzio. Il film, secondo il giudizio di Agnieszka molto emozionante, verrà proiettato in biblioteca a Villa Leopardi verso aprile. E' imminente tra l'altro l'uscita nelle sale del nuovo film di Andrzej Wajda, "Katyn", dedicato al padre del regista che rimase ucciso nel massacro. Nel frattempo ci documentiamo sui due libri in italiano a nostra conoscenza sull'avvenimento: "Il massacro di Katyn" di Viktor Zaslavsky [ * ] e "Katyn e l'eccidio sovietico del 1940" di George Sanford [ * ].

Agnieszka ci ha parlato anche dello scrittore polacco Antoni Libera, autore di "Madame" [ * ]. Ci ha consigliato anche di leggere i reportage di viaggio di Ryszard Kapuscinski, tutti tradotti da Feltrinelli [ * ]. Di "Shah-in-Shah" [ * ] ha parlato recentemente su Radio 3 lo scrittore iraniano Bijan Zarmandili [ * ] [ * ] [ * ].

In biblioteca da marzo, con cadenza settimanale il martedì, ci sarà un ciclo di proiezioni di film del regista danese Lars Von Trier  [ * ], presentati da Alessandro Alfieri, autore del recente "Dogville. Della mancata redenzione" [ * ].

Martedì 24 febbraio h 19 sarà presentato in biblioteca a Villa Leopardi il nuovo romanzo di Roberto Cotroneo "Il vento dell'odio" [ * ]. L'autore sarà introdotto da Valerio.

Giovedì 26 febbraio h 19 sarà presentato in biblioteca a Villa Leopardi "L' irrazionalpopolare. Da Bocelli ai Suv. Viaggio tra gli incomprensibili miracoli d'Italia" di Francesco Bonami e Luca Mastrantonio [ * ]. Sarà presente Luca Mastrantonio, introdotto da Valerio.

Lunedì 2 marzo h 19 sarà presentato in biblioteca a Villa Leopardi "La logica perversa dei diritti" di Pietro Cavara [ * ]. Dopo aver analizzato l'individualismo metodologico, matrice filosofica del neoliberismo, nel precedente volume "L'individuo dissociato" [ * ], l'autore passa nel nuovo libro ad una disamina della tematica dei diritti umani. Dalla quarta di copertina: "L'universalità dei diritti umani non si è mai realizzata. I diritti originari della tradizione borghese, i diritti di libertà, di proprietà, di sicurezza, sono diritti-potenza che determinano a conti fatti, nella realtà di tutti i giorni, conflitti e discriminazioni di varia entità. Nessuna metafisica li può sostenere, e non c'è umanità in un simile scenario, nè posto per diritti alternativi che ne vorrebbero contrastare la matrice individualistica. Solo la riscoperta dell'Altro può apparire un antidoto metodologico necessario e convincente a contrastare l'illusione di una "fine della Storia" sempre più ridicola e inverosimile".

Sul sito della radiotelevisione della Svizzera italiana si possono trovare in archivio dei documenti preziosi, come interviste a Italo Calvino, Jorge Luis Borges e molto altro ancora [ * ], [ * ], [ * ]. Da vedere anche la sezione "Storie" [ * ].

Sarà a breve in Italia lo scrittore argentino Alberto Manguel. I suoi libri sono stati tradotti in italiano [ * ]. Si ricordano tra gli altri "La biblioteca di notte" (vedi quì), "Una storia della lettura", "Stevenson sotto le palme". "Con Borges" tratta dei rapporti di Manguel col grande scrittore argentino.  Nel 1964 Alberto Manguel, all'epoca sedicenne, lavorara in una celebre libreria anglotedesca di Buenos Aires, dove ogni pomeriggio passava Jorge Luis Borges, di ritorno dalla Biblioteca Nazionale. Un giorno lo scrittore, ormai cieco, chiese al giovane se fosse disposto a leggere per lui la sera. Manguel accettò e in questo libro racconta, con una passione tenuta a freno da un'affabile discrezione, l'ammaliante ironia di Borges, la sua passione per le epopee, per le saghe anglosassoni, Omero, i film gangster, i western, i romanzi polizieschi, la lingua tedesca e la mitologia dei bassifondi di Buenos Aires, le enciclopedie, le tigri e West Side Story, la repulsione per Proust, Mann, Tolstoj e Pirandello [ * ].

Al circolo dei lettori della biblioteca Flaminia si sta leggendo "New italian epic" di Wu Ming [ * ] (quì scaricabile). Il libro raccoglie gli interventi sulla nuova narrativa italiana apparsi sul sito di Carmilla [ * ] in seguito ai quali si è aperto un ampio dibattito che ha coinvolto molti scrittori della nuova generazione [ * ].

Un post nel blog della Biblioteca di Garlasco ha richiamato l'attenzione su Mercè Rodoreda, considerata la più grande scrittrice catalana [ * ] [ * ]. In Italia i suoi libri sono pubblicati da Sellerio e Bollati Boringhieri .

“Disperazione” di Nabokov se da un lato è un calco dostoevskiano, dall’altro è una parodia compiuta del grande autore ottocentesco. “Nabokov non si ferma alla trama; ironizza ogni volta che può, su ogni dettaglio, a livello simbolico e inconscio, ma anche apertamente, a mo’ di sberleffo. Attacchi sotterranei, giochi sporchi intertestuali, polemiche in codice […] Nabokov scrive un intero romanzo solo per demolire un autore che considera sopravvalutato. E spara a raffica non solo su “Delitto e Castigo”, ma anche su “Il Sosia” e su “Memorie del sottosuolo”. Come ha osservato Andrew Field, il secondo, inosservato cadavere del romanzo è proprio Dostoevskij. […] Nabokov ammirava gli scrittori russi, tranne Dostoevskij. La sua non era una polemica di campanile, né una battaglia fallimentare: aveva una enorme cultura, era dotato di genio critico, insomma poteva permettersi quella guerra. Voleva ridurre la fama di quello scrittore di cattivo gusto e pessima qualità, voleva demolire la fama di Dostoevskij in Occidente, fama che di riflesso era giunta anche nell’Unione Sovietica” [ * ].
Fin dalle prime pagine del libro ci si è ricordati di un bella trasposizione cinematografica degli anni Settanta, con Dirk Bogarde nel ruolo del protagonista: “Despair” di Rainer Werner Fassbinder [ * ].

E’ uscito nelle sale il film “Operazione Valchiria” sul caso Stauffenberg. La lettura di “L' identità tedesca e il caso Stauffenberg” di Wolfgang Venhor [ * ]  fa vedere la maturazione di un giovane ufficiale dall’iniziale esaltazione per le vittorie tedesche alla presa di coscienza e allo spostamento su posizioni antinaziste. Un altro libro sull’argomento uscito da poco è “Testimone nel fuoco” di Peter Steinbach [ * ].














Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. biblioteca circolo

permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 10/2/2009 alle 11:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
NUOVE ACQUISIZIONI IN BIBLIOTECA (3)
post pubblicato in Diario, il 30 dicembre 2008

Il nuovo libro di Giuseppe Genna, "Italia De Profundis"   [ * ] è stato visto allo stand della casa editrice Minimum Fax [ * ] alla Fiera della Piccola e Media Editoria "Piùlibripiùliberi" e subito acquisito (vedi quì). Contiene tra l'altro il racconto autobiografico "Medium", che era  apparso unicamente online sul sito dell'autore [ * ].
Un altro libro di cui si era sentito parlare lo si è ritrovato allo stand della Fandango ed è "Il nuotatore" di John Cheever [
* ]. E' la storia commovente di un uomo che sogna di attraversare la città a nuoto, tuffandosi nelle piscine di tutti i vicini. A ogni tuffo un incontro, una dichiarazione d'amore, una sorpresa, una scheggia di passato che viene a galla; ma quel che compie in realtà è un unico vero spostamento verso la disillusione e il disincanto [ * ].
Allo stand della Alet sono stati individuati due libri: uno, già visto altrove, è di Walter Morgenthaler "Arte e follia in Adolf Wolfli" [ 
* ]. Il libro s'inserisce nel filone dei rapporti tra arte e psichiatria, che conosce titoli, specialmente della letteratura psicoanalitica,  di grande interesse. L'altro è "Ciò che resta dell'Inghilterra" [ * ] del regista Derek Jarman. E' il diario di lavoro della lavorazione del film "The Lost of England".
Si è recuperato il libro uscito nel 2007 con un piccolo editore, Gaffi, "Il demone reazionario" scritto da Alessandro Piperno dopo il successo del suo romanzo [
* ]. E' una ricognizione dell'interpretazione baudelariana di Sartre e s'inscrive idealmente nel rinnovato interesse per il poeta francese manifestato negli ultimi anni e sfociato in due libri di successo, "Il ribelle in guanti rosa" di Giuseppe Montesano [ * ] e "La Folie Baudelaire" di Roberto Calasso [ * ].
Di argomento storico e filosofico sono due libri della casa editrice La Giuntina. " 'Bei tempi'. Lo sterminio degli ebrei raccontato da chi l'ha eseguito e da chi stava a guardare" [
* ], una raccolta di testimanianze dall'altra parte, da quella dei carnefici. "Lettere dall'esilio. Carteggio (1933-1973)" è la raccolta dello scambio epistolare tra due grandi pensatori ebrei dello scorso secolo, Gershom Scholem e Leo Strauss [ * ].
Un altro libro di argomento storico appena uscito e di grande interesse è "Il papa e il diavolo" di Hubert Wolf, che è l'ultimo arrivato nell'annoso dibattito sui silenzi di Pio XII e che ha il vantaggio di essersi giovato della recente apertura degli archivi vaticani [
* ]. Nella sconfinata letteratura sull'argomento si possono ricordare due titoli tra gli ultimi, "L'inverno più lungo.1943-44: Pio XII, gli ebrei e i nazisti a Roma" di Andrea Riccardi [ * ] e "I dilemmi e i silenzi di Pio XII" di Andrea MIccoli  [ * ].
Per finire uno dei pochi libri usciti sulla crisi economica in atto, di Charles R. Morris "Crack. Come siamo arrivati al collasso del mercato e cosa ci riserva il futuro" dell'editore Elliot [
* ].


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. biblioteca

permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 30/12/2008 alle 10:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
NUOVE ACQUISIZIONI IN BIBLIOTECA (2)
post pubblicato in Diario, il 3 novembre 2008

Tra i più recenti acquisti della biblioteca si può ricordare l'ultimo libro di David Grossman, "A un cerbiatto somiglia il mio amore" [ * ]. Israele, guerra dei Sei Giorni. Avram, Orah e Ilan, sedicenni, sono ricoverati nel reparto di isolamento di un piccolo ospedale di Gerusalemme. Il conflitto infuria e nelle lunghe e buie ore del coprifuoco i tre ragazzi si uniscono in un'amicizia che si trasformerà, molto tempo dopo, nell'amore e nel matrimonio tra Orah e Ilan. A distanza di parecchi anni da quel primo incontro, Orah è una donna separata, madre di due figli, Adam e Ofer. Quest'ultimo, che sta svolgendo il servizio di leva, accetta di partecipare a un'incursione in Cisgiordania nonostante siano ormai i suoi ultimi giorni di ferma. Orah, che aveva progettato una gita con il figlio per festeggiare la fine del servizio militare, decide di partire lo stesso. Non riesce infatti a vincere un oscuro presentimento che si agita dentro di lei, e d'altra parte non resiste all'idea di trascorrere altro tempo con l'incubo di essere svegliata nel cuore della notte, come da protocollo dell'esercito israeliano, e ricevere la notizia di una disgrazia. Orah tuttavia non parte da sola. L'accompagnerà Avram, l'amico degli anni di gioventù, che reca nel corpo e nell'anima le cicatrici profonde dell'incessante conflitto che lacera Israele. Con lui Orah inizia un viaggio che diventerà via via occasione di riflessione, rimpianto, ma anche di gioia e di tenera rievocazione. Fino a che arriverà il momento di tornare a fare i conti con la vita e con il presente che, tutt'intorno, preme inesorabile. Illustrandoci il dramma di una madre e di una nazione, Grossman torna al suo pubblico con un romanzo mirabile che, pagina dopo pagina, si rivela una riflessione lucida e implacabile sul diaframma che divide vita e narrazione. Un testo in cui la forza della grande letteratura trova nuovo slancio nella verità del dramma personale di uno scrittore che, suo malgrado e per destino, è ormai un simbolo [ * ].
Un romanzo sugli scenari futuri della globalizzazione è invece "Cinacittà" di Tommaso Pincio [
* ]. Quì è il racconto dell'autore sulla genesi del romanzo, mentre questa è un'analisi critica apparsa sul sito di Carmilla.
Un'occasione di acquisto è stato il recente conferimento dei premi Nobel, da quello per la letteratura a Jean Le Clezio, a quello per l'economia a Paul Krugman. Di Le Clezio sono stati acquisiti "Il continente invisibile" [
* ], "Diego e Frida" [ * ], "Il verbale" [ * ] (vedi quì). Di Paul Krugman si è preso l'ultimo "La coscienza di un liberal" [ * ], [ * ], [ * ].
Due saggi di argomento russo sono invece "L'URSS dal trionfo al degrado. Storia Dell'Unione Sovietica 1945-1991" di Andrea Graziosi [ 
* ] (che completa il precedente "L'URSS di Lenin e Stalin. Storia dell'Unione Sovietica 1914-1945" [ * ], pure in possesso della biblioteca; sono libri che contengono tutti gli aggiornamenti della ricerca storica sull'argomento) e l'ultimo uscito di Anna Politkovskaja "Un piccolo angolo d'inferno" [ * ]: così la biblioteca possiede tutti i libri dell'autrice comparsi in Italia (insieme ai precedenti "La Russia di Putin" [ * ], "Proibito parlare" [ * ], "Diario russo 2003-2005" [ * ], "Cecenia: il disonore russo" [ * ]).
Infine si può terminare con l'ultimo, ponderoso romanzo delo scrittore indiano Amitav Ghosh "Mare di papaveri" [
* ] (vedi quì per un'intervista con l'autore).


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. biblioteca

permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 3/11/2008 alle 17:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
PIOVONO LIBRI
post pubblicato in Diario, il 6 ottobre 2008



Si parla sempre troppo poco della scarsa attitudine dei nostri connazionali alla lettura, eppure si tratta di un fenomeno che ha assunto le proporzioni di un vero e proprio allarme sociale. Più della metà degli italiani si vanta di non leggere neanche un libro all'anno ed una buona parte dei lettori si dedica esclusivamente a libri per la casa, guide turistiche, volumi omaggio (costoro vengono definiti, con gentile eufemismo, "lettori morbidi"). Nè la fredda obiettività dei numeri distingue tra i lettori di Moccia e i lettori di Pirandello o tra chi legge per diletto e chi per motivi professionali; inoltre va da sè che le percentuali di frequentatori di librerie e biblioteche ricordino drammaticamente certi prefissi telefonici.  
Tirare la croce addosso ad una televisione sempre più idiota (si pensi alle trasmissioni pomeridiane delle principali reti generaliste), ad una scuola dell'obbligo che dell'incremento del tasso di ignoranza nazionale ha fatto la propria missione, persino ai nuovi media (dimenticando che il problema non è il mezzo in sè, ma l'uso che se ne fa), serve a sprecare denaro in convegni, non certamente a migliorare la situazione. Ben vengano, pertanto, iniziative come "Ottobre piovono libri", realizzate per diffondere il piacere della lettura grazie all'interazione tra scrittori, lettori ed operatori culturali. Particolarmente coinvolta sarà quest'anno la biblioteca di Villa Leopardi di Roma, con un calendario di undici presentazioni in un mese, di cui terremo puntualmente informati i nostri lettori. Si comincia oggi alle 19 con Paola Gassman, autrice per la Marsilio di "Una grande famiglia dietro le spalle" [
* ], omaggio ad una dinastia che comprende tre generazioni di attori. Il 7 ottobre toccherà al noto giornalista televisivo Paolo Di Mizio, caporedattore del Tg5, che ha esordito nella narrativa col romanzo "Storia di Giuseppe e del suo amico Gesù"  [ * ], il racconto dei primi trent'anni di vita di Gesù, di cui poco o nulla dicono le Scritture, narrati dal suo migliore amico, un personaggio di fantasia attraverso cui riscoprire la "sapientia cordis" (così la chiamava il mai troppo rimpianto papa Luciani) del fondatore del cristianesimo. Di un altro romanzo storico, "Ottavia" di Liliana Madeo [ * ], finalista del Premio dei lettori delle biblioteche di Roma dello scorso anno, si parlerà mercoledì 8 ottobre.
Lunedì 13 sarà la volta di un'altra figura femminile, la "Mira" di Oliviero La Stella [
* ], giovane immigrata impegnata nella difficile ricerca di un suo posto nel mondo. Da segnalare, tra gli incontri successivi, anche la presentazione di "Amorosi assassini" [ * ], libro-denuncia sulla violenza sopra le donne realizzato dal gruppo di Controparola [ * ], di cui fanno parte, tra le altre, Dacia Maraini, Paola Gaglianone, Lia Levi ed Elena Gianini Belotti; "Il buio di notte", nuovo romanzo di Giampaolo Rugarli [ * ], uno dei numi tutelari della narrativa italiana; "Schizoamore" della promessa Alessandro Salas [ * ] e "Il '68 cantato" di Leoncarlo Settimelli, già recensito nella pagina culturale del nostro giornale [ * ].



(Valerio Rosa)



(apparso su l'"Avanti!" del 2 ottobre 2008)


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. biblioteca

permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 6/10/2008 alle 15:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
NUOVE ACQUISIZIONI IN BIBLIOTECA
post pubblicato in Diario, il 1 ottobre 2008

Tra le novità editoriali acquistate dalla biblioteca dopo la riapertura a settembre segnalerei "Brothers" di Yu Hua [ * ]. Due fratelli crescono in un mondo che suona incomprensibile a loro che sono bambini e intollerabile agli adulti: la cittadina di Liuzhen è sconvolta dalla Rivoluzione culturale. La follia non ha limiti, ha un colore: il rosso delle bandiere, delle spillette di Mao e del sangue. Yu Hua racconta una storia palpitante che sgretola l'idea grigia di collettività come una massa indistinta, inscenando una commedia tutta cinese e una tragedia umana disarmante. Brothers è un mondo che travolge e risucchia, dove l'orrore più osceno si stempera nella risata più liberatoria e le passioni che fanno grandi gli uomini coesistono con le loro piccolezze. Il ruggito grandioso dell'oceano di notte, il trionfo incontenibile della primavera, un uomo e una donna che si amano teneramente. Una pazza che corre nuda nella campagna, un professore ucciso a bastonate e un disgraziato che spia il didietro delle donne. E i due bambini, di fronte a questo mondo indecifrabile, stanno a guardare con il moccio al naso. Surreale e volgare, come la vita, "Brothers" è un grande racconto tragicomico in due parti che segue le vicende di due fratelli dalla Rivoluzione culturale a oggi [ * ], [ * ].
"La casa madre"di Letizia Muratori [ * ] arriva dopo "La vita in comune" del 2007. E' un romanzo che è stato molto ben accolto dagli scrittori della nuova generazione [ * ].
Una riscoperta è invece "L'arte della gioia" di Goliarda Sapienza [
* ]. E' un romanzo postumo, è il racconto di una vita intera di coraggio, in compagnia di una fantastica famiglia di personaggi, attraverso le vicende e le peripezie del più drammatico Novecento. Una narrazione assoluta che ritrova qui una velocità di ritmo che avevamo dimenticato, dove epica, storia e saga si mescolano di continuo. Opera dei pupi siciliani, guerriero femmina, cantastorie, la potente protagonista di questo romanzo nasce miserabile in una landa desolata, e lì dovrebbe compiersi il suo destino di esclusa. Ma forte di quella genialità primaria che viaggia sempre a ridosso della criminalità, seguendo solo l'intelligenza delle cose, approda a ciò che tutti noi cerchiamo, la gioia.
 [
* ]. Rita lo sta leggendo e le pare veramente notevole.
Un saggio è invece "Il dilemma dell'onnivoro" di Michael Pollan [
* ]. E' un libro che ha suscitato un grande interesse. Che cosa mangiamo e perché? Sono domande che ci poniamo ogni giorno, convinti che per rispondere basti sfogliare la rubrica di un giornale, o ascoltare per qualche minuto l’ultimo imbonitore nutrizionista ospitato in tv. Ma se quelle domande le si guarda un po’ più da vicino, come fa Michael Pollan in questo documentato e brillantissimo saggio, forse il primo sull’argomento a non prendere nessun partito, se non quello dell’ironia e del buon senso, le risposte appaiono meno scontate. Che legga insieme a noi le strepitose biografie del pollo «biologico» riportate sulla confezione di petti del medesimo, o attraversi le lande grigie e fangose del Midwest, dove milioni di bovini nutriti a mais e antibiotici vivono la loro breve esistenza fra immense pozze di liquame, egli arriva immancabilmente a conclusioni di volta in volta raccapriccianti o paradossali. Il problema, che Pollan descrive con rigore ed estrema chiarezza, è che trovarsi al vertice della catena alimentare – cioè poter mangiare, a differenza delle altre specie, pressoché tutto – offre all’homo sapiens numerosi vantaggi, ma lo espone anche a quasi infinite possibilità di manipolazione. Per condurre una vita meno insana, dunque, l’onnivoro ha bisogno di sapere, sui propri appetiti e sui propri meccanismi adattivi, almeno quanto ne sanno gli strateghi dell’industria alimentare. In altre parole, ha bisogno di un libro come questo. [ * ] [ * ].
"Lontano dal Tibet" è stato scritto da Carlo Buldrini [
* ]. L'autore, pubblicista, ha vissuto in India 30 anni. Ha scritto per varie testate italiane e indiane ed è stato addetto reggente dell’Istituto Italiano di Cultura di New Delhi. Questo libro è stato pubblicato nel 2006, prima dei recenti avvenimenti in Tibet. [ * ].
Infine ricorderei "Hammerstein" di Enzensberger [
* ], il quale torna così al romanzo storico (dopo "La breve estate dell'anarchia" [ * ], sulla storia dell'anarchico Buenaventura Durruti).


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. biblioteca

permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 1/10/2008 alle 17:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sfoglia marzo        maggio