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L'ISOLA DEL SILENZIO
post pubblicato in Verbitsky, Horacio, il 2 marzo 2007



Verbitsky analizza in questo libro il ruolo che ebbe la chiesa argentina nel golpe. Lo stile è asciutto ed essenziale, l’analisi e la ricerca delle fonti è sempre rigorosa come nel precedente libro "Il volo", in cui raccolse la confessione del capitano di vascello Adolfo Scilingo. Tutto iniziò con “l’importazione” dalla  Francia di idee e uomini appartenenti ad una corrente integralista e vandeana (Cité catholique). Gli appartenenti a questa organizzazione avevano aderito all’O.A.S. e sfuggivano alle condanne, anche a morte, inflitte dai tribunali francesi per gli attentati commessi a Parigi. La chiesa argentina invitò e accolse con entusiasmo uomini e idee. Le idee venivano da lontano, dalla Santa Inquisizione e furono diffuse e inculcate sistematicamente nelle forze armate. Infatti il cardinale Caggiano, primate d’Argentina, era anche vicario militare e da lui dipendevano i cappellani militari e gli uomini provenienti dalla Francia occuparono posti strategici anche nella chiesa. Dal momento del golpe, benedetto dalla gerarchia ecclesiastica, la chiesa fu sempre al corrente di ciò che avveniva, aveva gli elenchi dei detenuti e gestiva la fuoriuscita di quelli a cui era concesso espatriare, dopo torture e detenzione. Sapeva perfettamente come venivano liquidati i prigionieri e i cappellani confortavano e incitavano i militari quando erano assaliti da dubbi o rimorsi. Un ruolo importante lo ricoprì Bergoglio, guida dei gesuiti, che denunciò i gesuiti che vivevano nelle “favelas”, perché era considerato contiguo ai “terroristi Montoneros” chi si occupava dei poveri. Tutto questo è avvenuto sotto la supervisione di Pio Laghi, nunzio apostolico (cioè rappresentante ufficiale del Vaticano in Argentina), che  giocava abitualmente a tennis con l’ammiraglio Massera, appartenente alla giunta militare e responsabile di molti delitti anche non “politici”. E’ inquietante leggere il contenuto di ciò che veniva inculcato ai militari perché c’è una certa familiarità e attualità, come anche apprendere che Bergoglio fatto cardinale da Giovanni Paolo II è stato il principale antagonista dell’attuale papa all’ultimo conclave ed inoltre è ancora sufficientemente giovane per il prossimo. 

(Daniela Puggioni)



Horacio Verbitsky, L'isola del silenzio, Fandango, 2006


nuncamas


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permalink | inviato da il 2/3/2007 alle 9:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
IL VOLO
post pubblicato in Verbitsky, Horacio, il 23 febbraio 2007



Questo libro raccoglie la confessione di un militare della marina argentina coinvolto nelle attività dell' E.S.M.A (la scuola meccanica superiore della marina argentina): Scilingo.  La descrizione storica del periodo, prima, durante e dopo la dittatura è molto efficace. Il ritmo narrativo è incalzante e chiaro. Quello che però mi ha molto colpita è la psicologia del protagonista, che è stato addestrato e motivato dalla propaganda militare, ma le cui convinzioni cominciano a incrinarsi per un "banale incidente". Coinvolto in un Volo (termine convenzionale per indicare la soppressione ciclica dei prigionieri lanciandoli vivi ma drogati, in modo che non se ne rendessero conto, da un aereo nel Rio della Plata), mentre lanciava i prigionieri dall'aereo, era scivolato e, se non fosse stato ripreso all'ultimo momento, avrebbe rischiato di cadere. Questo "incidente" gli aveva lasciato un grosso segno psicologico, ma non tale da spingerlo a confessare. Era stato, invece, il "tradimento" dei  suoi superiori, che attribuivano a eccessi dei sottoposti i delitti che i sopravvissuti denunciavano, a renderlo sempre più consapevole di ciò che aveva compiuto e spingerlo a rivelare cosa era avvenuto. Paradossalmente l'opinione pubblica argentina che non aveva reagito alle prime denunce è stata risvegliata dal suo torpore proprio dalle rivelazioni di Scilingo .

(Daniela Puggioni)


Horacio Verbitsky, "Il volo", Fandango, 2008 [ * ]

vedi quì


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permalink | inviato da il 23/2/2007 alle 10:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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