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CIRCOLOLEOPARDI percorsi di lettura e scrittura a più mani - il blog della biblioteca "Villa Leopardi" in Roma
REGOLE DI INGAGGIO
post pubblicato in Langewiesche, William, il 10 febbraio 2010



William Langewiesche è un giornalista americano che con il suo lavoro dimostra che, se si vuole, è possibile informare chiaramente ed efficacemente, come dimostra anche l'altro suo libro pubblicato da Adelphi, "Il bazar atomico" [ * ].
In questo libro, breve e di agile lettura, il giornalista analizza un termine di tre parole, regole di ingaggio (ovvero l'insieme delle procedure da seguire in caso si attacchi o si venga aggrediti dal nemico) [
* ], che troviamo frequentemente nei giornali, riferito a dichiarazioni di politici e militari, senza che però ne venga spiegato il contenuto reale.
Langewiesche seguendo le regole del giornalismo anglosassone (chi, dove, quando, cosa e perché) parte da un episodio verificatosi ad Al-Haditha in Iraq. I marines americani dopo l'esplosione di uno dei loro mezzi, che uccise i soldati che vi erano, massacrarono civili inermi.
L'analisi lucida e circostanziata da parte del giornalista degli avvenimenti, attraverso le prove raccolte dalle inchieste, effettuate dalla stampa prima (Tim Mc Girk di Time) e conseguentemente dall'esercito U.S.A., evidenzia la tragica lontananza, nella realtà, fra gli ordini impartiti, regole di ingaggio, e le circostanze e i modi in cui vengono eseguiti.
Langewiesche, attenendosi esclusivamente ai fatti, denuncia la follia della guerra e l'assoluta impreparazione e superficialità con cui i politici l'hanno affrontata.
Che cosa effettivamente attirasse tutta la loro attenzione è spiegato chiaramente e circostanziatamente nel libro di un'altra grande giornalista, Naomi Klein: "Shock Economy" [
* ].


(Daniela Puggioni)




William Langewiesche, Regole di ingaggio, Adelphi, 2007 [ * ]





vedi quì e quì


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permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 10/2/2010 alle 15:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
IL BAZAR ATOMICO
post pubblicato in Langewiesche, William, il 1 ottobre 2007



In questo libro l’autore cerca di analizzare il reale rischio di un disastro atomico prendendo in considerazione due aspetti: l’attentato terroristico e il conflitto locale tra stati sottosviluppati.
Nel primo dei casi vengono esaminati gli aspetti tecnici che rendono molto difficile ma non impossibile un attentato terroristico con un ordigno convenzionale. Indubbiamente è più semplice realizzare una  “bomba sporca” e il perché ciò non sia avvenuto nonostante i furti accertati di materiale radioattivo, proveniente anche da macchinari di uso civile, è una domanda a cui non viene data alcuna risposta. L’analisi di cosa sia accaduto negli arsenali ex-sovietici dalla caduta del muro di Berlino è interessante ed evidenzia un problema fondamentale: l’incapacità dell’occidente in generale e degli U.S.A. in particolare di comprendere le situazioni locali.Sono quindi applicate le stesse procedure di sicurezza che vengono usate da noi in contesti in cui sono inutili, costose e alimentano la corruzione dei funzionari propri e altrui. L’autore evidenzia anche la visione burocratica della C.I.A. che trasmette informazioni inutili agli esperti che aiutano i russi a mettere in sicurezza gli arsenali nucleari.
Nell’esaminare il secondo aspetto, legato al possesso di ordigni nucleari da parte di nazioni come il Pakistan e l’India, si comprende come l’incapacità di analisi politica, la burocrazia, l’eccessiva avidità delle industrie occidentali, lasciate libere con stupefacente leggerezza dai rispettivi governi  di vendere a chicchessia pezzi fondamentali per la realizzazione di ordigni nucleari, hanno determinato un alto rischio di conflitti atomici locali.
La ricostruzione di come facilmente il pakistano A.Q. Khan si è procurato tutto quello che era necessario per costruire una bomba e di come ha aiutato altri stati a farlo è assai istruttiva.
Altro motivo di interesse sono le indicazioni sulle riviste che è utile consultare per essere aggiornati sulla situazione.
Il punto di vista dell’autore è quello di un giornalista che si sente americano e che prova rabbia ed impotenza verso una amministrazione politica e burocratica incapaci di assolvere i loro compiti.

(Daniela Puggioni)


William Langewiesche, Il bazar atomico, Adelphi, 2007



Bibliografia di William Langewiesche:


William Langewiesche, Lo schianto dell'Egyptair 990, Arcana, 2002 [
* ]
William Langewiesche, American Ground, Adelphi, 2003 [
* ]
William Langewiesche, Terrore dal mare, Adelphi, 2005 [
* ]
William Langewiesche, La virata, Adelphi, 2006 [
 * ]
William Langewiesche, Il bazar atomico, Adelphi, 2007 [ 
* ]




vedi quì e per un elenco dei contributi di Roberto Saviano sul web, quì


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permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 1/10/2007 alle 8:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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