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LA BOTANICA DELLE BUGIE
post pubblicato in Casseri, Elisa, il 18 dicembre 2019
 

Un libro molto bello, che racconta una storia apparentemente semplice e banale, ma che – via via che si procede nella lettura – si complica.
E l’autrice – sia con il titolo, sia con i paragoni che via via va facendo – mette la storia in rapporto con quanto succede nel mondo vegetale: chiama le quattro parti del suo libro con i nomi delle quattro fasi in cui si articola la vita di un vegetale (pianta): germinazione, fioritura, maturazione dei frutti, senescenza. Ma ciascuna parte è anche parte della storia che lei racconta. Storia che inizia da un fatto banale, oggetto del primo capitolo: quattro persone, Nicla, Quirino, Caterina e Giorgio sono quattro amici che nell’infanzia sono cresciuti uno accanto all’altro. 
Prima di entrare nella storia, vorrei ancora una volta tornare a come il libro è stato organizzato dall’autrice. La Casseri è laureata in Ingegneria Meccanica, pensate un po’, e si occupa attivamente di letteratura (questo è il suo secondo romanzo; il primo ha un titolo ancora più “divertente”: Teoria idraulica delle famiglie). Ciascuna parte di questo libro è composta da quattro capitoli, di cui il primo non ha titolo (immagino – è solo una mia opinione – che il capitolo iniziale di ogni parte dovrebbe fare riferimento al titolo della parte, e a quanto avviene in quella fase della vita vegetale, cosa riassunta, quasi un sottotitolo, nella pagina iniziale della parte, sotto il titolo). Gli altri tre capitoli di ogni parte hanno invece un doppio titolo: la prima parte del titolo fa riferimento a quanto dovrebbe accadere se … avvenisse una certa azione; la seconda parte del titolo fa invece riferimento alla botanica e alla fase che dà il titolo alla parte stessa. Per capire quanto ho detto, si guardi l’indice.
Non entro nella storia, molto intrigante sotto vari aspetti, proprio per non intralciarne la lettura, che a volte è piena di suspense e di episodi molto “inattesi”. Se provassi a raccontarla – anche sinteticamente – sciuperei la sorpresa che è indubbiamente una delle caratteristiche più avvincenti del romanzo.  La storia che viene raccontata è la vita di quei quattro personaggi nominati all’inizio, e le loro bugie sono parte essenziale delle vicende che la compongono.
La scrittura della Casseri è piana, agevole, e armonica: ne risulta una lettura molto facile, e – anche se non sempre – abbastanza veloce. Anche quando la storia si ingarbuglia, e potrebbe dare luogo a vicende un po’ “tese”,  c’è spesso il paragone botanico, supportato dal fatto che uno dei quattro si occupa, per studio, di piante. Paragone che sdrammatizza molti momenti, altrimenti di tensione. 
In sostanza il libro mi è molto piaciuto, sia per l’originalità del suo  contenuto, la “storia”, sia per i paralleli botanici (paragonare eventi di vita umana a corrispondenti eventi della vita vegetale, con riferimento all’aspetto delle menzogne, e del ruolo che hanno nella vita degli umani, appunto, ma che si ritrovano anche nelle fasi del mondo vegetale cui si fa riferimento con i titoli). Per questo credo che l’averlo candidato al Premio Biblioteche sia stata un’ottima scelta. 
Mi sento di consigliarne la lettura a tutti, ma - in special modo - ai giovani, che della vita conoscono poco.


(Lavinio Ricciardi)







Elisa Casseri, La botanica delle bugie, Fandango, 2019 [ * ]

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permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 18/12/2019 alle 14:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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