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COME IL CIELO
post pubblicato in Chiaramonte, Laura, il 11 ottobre 2019


Sono tre gli elementi che rendono interessante questo romanzo. Il primo è nella struttura narrativa che arieggia a quella del libro giallo, per cui la storia procede per tasselli che combinandosi insieme, grazie al casuale riemergere nel finale di una verità fattuale del passato che prima si ignorava, compongono un quadro coerente. Con l’ultimo tassello col quale tutto va al suo posto.
Il secondo elemento va rinvenuto nel tema della “anime gemelle”, tutt’altro che banale, anche perché accade in Come il cielo lo stesso che in certi capolavori della letteratura, come Senilità di Svevo, o, volendo citare un’opera più nobile ancora, come nelle Affinità elettive di Goethe: dall’incontro delle anime gemelle scaturiscono eventi imprevedibili che toccano, feriscono, ammaliano, dannano anche altre anime.
Il terzo elemento di interesse sta nel fatto che Come il cielo è un romanzo d’esordio con cui la Chiaramonte si laurea scrittrice.
La passione per la musica che unisce le due amiche la cui storia si racconta nel romanzo appartiene anche all’autrice, come le appartiene anche il fatto di vivere a Londra, città nella quale il romanzo è ambientato.
Di qui l’idea di un qualche possibile sdoppiamento che costituisca la chiave di volta di tutto il romanzo nel quale, come in tanti altri che oggi si possono leggere, autore e narratore svolgono funzioni distinte e separate. Che poi l’interprete in musica sia una sorta di anima gemella dell’autore o debba, per meglio dire, sforzarsi di eleggersi a tale, ci pare un fatto da dover tener presente nel commentare il romanzo della Chiaramonte. Un romanzo dominato da un’ansia di traduzione, dove a tradursi è il linguaggio segreto dell’arte e dei sentimenti, operazione che con pazienza e metodo è messa in atto dal narratore su un impulso che proviene dall’autore che ha concepito la storia.
Il tutto ricondotto a una sorta di principio di armonia universale. Ed è questo l’unico punto su cui ci pare di dover dissentire dalla Chiaramonte. Infatti chi scrive è un antipitagorico che simpatizza piuttosto con la visione epicurea, secondo cui il mondo è chaos, diventando cosmo nelle mani dell’uomo che, per “capire” le cose deve mettere ordine, cedendo alla tentazione di farsi arbitro di non so quali verità. A parte questo il libro ci è parso godibile, al punto da consigliarne la lettura.



(Ludovico Fulci)







Laura Chiaramonte, Come il cielo, Edizioni Progetto Cultura, 2018 [ * ]
    




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permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 11/10/2019 alle 9:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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