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DI NIENTE E DI NESSUNO
post pubblicato in Levantino, Dario, il 20 luglio 2018
 

L'autore è nato nel 1986 ed è quindi assegnabile alla categoria "giovani" ma non giovanissimi. Si è nutrito di buoni studi ed è appassionato della sua terra d'origine, Palermo, dove ambienta la storia narrata nel libro. Più precisamente, nel quartiere Brancaccio di Palermo.
Il protagonista è un adolescente piuttosto difficile da immaginare, perchè, pur vivendo in una realtà estremamente degradata, scrive poesie, è un ottimo allievo di un liceo del centro, appassionato di epica così intensamente da trovare negli eroi e nelle storie della mitologia classica un modello da imitare e da utilizzare per interpretare la realtà che lo circonda. "Io non mi scanto di niente e di nessuno" diventa, da originario proclama dell'etica mafiosa, un suo modo di accostarsi alla grandiosità dei suoi amati antichi, tanto che se li immagina parlare in palermitano.
Ho trovato l'incipit del libro molto invitante ma, con il passare delle pagine, la zavorra troppo letteraria ha quasi soffocato la storia, che rimane comunque una magistrale descrizione di una condizione sociale legata al quartiere Brancaccio, mutata quasi in finzione, un po' come accade a quei poeti dialettali che in vernacolo esprimono concetti improbabili, tipo "la lama della mia zappa è più sottile della differenza tra il bene e il male".
Secondo me non giova alla storia l'essere narrata in prima persona perchè, se la sua descrizione e svolgimento fosse affidata ad un terzo, allora certi stilemi si giustificherebbero. Ma che il protagonista si esprima con espressioni dialettali e nello stesso tempo usi frasi tipo "Non le servono, le parole; riconosce in esse il carattere mimetico della realtà, l'inganno degli orditi che esse tramano... " mi pare incongruo, soprattutto confrontato alla prosa usata correntemente, capace di restituire in maniera molto efficace gli odori e i sapori della violenza. Per concludere, il libro è fatto di buona stoffa, da annoverarsi comunque tra le "opere prime", con tutte le ingenuità che spesso queste presentano.



(Linda Maria Figliozzzi)








Dario Levantino, Di niente e di nessuno, Fazi, 2018 [ * ]

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permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 20/7/2018 alle 8:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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