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CIRCOLOLEOPARDI percorsi di lettura e scrittura a più mani - il blog della biblioteca "Villa Leopardi" in Roma
COME IL CIELO
post pubblicato in Lauramonte, Chiara, il 6 maggio 2016
 

Ho avuto il piacere di leggere, per espresso desiderio dell’autrice, valente pianista, quest’opera prima, che a mio parere è un grosso concentrato di emozioni. A cominciare dalla bellissima immagine di copertina, opera di un valente pittore palermitano, immagine che fa da corona al titolo, titolo che origina…ma facciamo ordine.
Cominciamo dalla storia, molto originale e insolita: il libro si snoda – di emozione in emozione – nel susseguirsi di vicende che caratterizzano la protagonista, una giovane ragazza inglese che abita in un piccolo borgo vicino Londra, Warton, alle prese con lezioni di pianoforte che le consentono di vivere.
Debbo dire subito che – al di là dell’originalità della storia – la vera protagonista del romanzo è la musica. La musica è il sottofondo di tutto quanto viene raccontato e descritto: storia, immagini, pensieri della protagonista…E non si parla solo della musica per eccellenza, quella classica, che serve di solito a formare la cultura base di chi suona il pianoforte; no, c’è anche spazio per la musica jazz e per i suoi cultori in questa storia.
Anticipato questo motivo di fondo, accenno solo appena alla storia. La protagonista – che appare sotto il falso nome di signora Smith – si chiama in realtà Roxanne Elgar. L’autrice ce la descrive attraverso dei flashback che riportano gli episodi passati della vita di Roxanne, e che si distinguono dalla vita reale di Roxanne perché scritti in corsivo. Da un’infanzia non proprio felice, si passa – per necessità esistenziale – ad un servizio presso una baronessa inglese…Ma, prima di entrare nella storia, c’è un prologo nel quale si fa cenno ad un’opera shakespeariana, “Il mercante di Venezia”, e da questo libro l’autrice trae spunto per raccontare la storia di Roxanne e di Alyssia. Già, perché le protagoniste sono due, in realtà; solo che la seconda compare dopo un po’ di tempo nella storia di Roxanne.
Questo parallelo tra vita reale adulta e infanzia–adolescenza di Roxanne è un po’ il supporto per tutta la storia. L’autrice può scoprire pian piano tutta la vita di Roxanne, e – più in la – l’apporto della vita di Alyssia, e il loro rapporto reciproco. Solo al termine del romanzo si comprenderà quale è stato il loro legame.
Le due pianiste cominciano assieme a suonare in pubblico, con pezzi sempre più impegnativi, e sono invitate a tenere concerti: il primo recital pubblico avviene ad Amburgo, dove avviene anche un episodio poco felice che turba il loro rapporto. Un doppio incidente: una storia amorosa che Roxanne dovrebbe avere con un altro pianista della Scuola di Musica di Londra, dove entrambe le amiche studiano, conosce una svolta perché Andrew, il protagonista maschile, si innamora invece di Alyssia. E – seconda cosa – il concerto che Roxanne e Alyssia portano ad Amburgo è lo stesso, quindi Roxanne suonerà un altro concerto…
Tutta la storia appare nel libro come raccontata da Roxanne ad una paesana, Dora Flanders, che le si presenta con un disco di Alyssia. Ma – come sempre faccio recensendo un libro (e a maggior ragione per un’opera prima) – non è mia intenzione raccontare l’intera storia e tantomeno commentarla. La storia è di per sé bella ed originale e parla da sola. Quanto dico quì è soltanto una certa somma di impressioni – e soprattutto di emozioni – che la lettura del libro di Laura mi ha prodotto. Ed anche un po’ di immedesimazione nelle vicende narrate, dati i miei studi pianistici nell’infanzia e adolescenza.
Ci sono nel libro vari passaggi che mi hanno colpito. A cominciare dal titolo, originato da una frase con la quale Alyssia spiega a Roxanne perché le vuole tanto bene, e paragona il suo sentimento al cielo. E anche la rappacificazione delle due amiche dopo l’incidente di Amburgo, incidente del tutto inessenziale e che viene subito dimenticato, dato il successo delle rispettive audizioni.
Non parlo della seconda parte e del finale della storia: dirò solo che è molto avvincente e inatteso. Il tutto, svolto all’ombra delle lezioni di piano che Roxanne dà a Lucy, la sua giovane allieva.
Appena sarà edito, mi piacerà consigliarne la lettura sia ad amanti della musica, sia a lettori comuni, magari stanchi delle solite storie piatte e senza originalità. 


(Lavinio Ricciardi)








Laura Chiaramonte, Come il cielo, ebook, 2016 [ * ]

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permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 6/5/2016 alle 9:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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