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CONFINI INCERTI
post pubblicato in Berta, Agi, il 7 febbraio 2014
 

La scrittrice ungherese Agi (è il diminutivo di Agnese) Berta ha scritto un libro che, attraverso la complessa storia della sua famiglia di origine, ci racconta la Storia dell’Europa Centrale a partire dalla fine della prima guerra mondiale fino a poco oltre la fine della seconda.
Anni che hanno modificato profondamente l’assetto dell’Europa e che continuano a produrre i loro effetti ancora oggi; anni rivissuti nell’ottica di una famiglia della piccola nobiltà ungherese di origine croata, gli Harmath. Dopo la fine della prima guerra gli Harmath sono costretti ad abbandonare la città di Cakovec, in Croazia, per divenire profughi a Budapest, abbandonando tutti i loro beni.
La famiglia è composta dal padre Nandor, dalla madre Cecilia e dai figli Eugenio, Irene, Dusi e Nandor Junior; genitori e figli cercheranno con ostinazione di superare il passato e di costruire un difficile presente. Le loro vite incontreranno delle traiettorie assai differenti: Eugenio, superando i dubbi che provengono dal suo razionale approccio all’esistenza, sceglie le idee socialiste, il fratello più piccolo Nandor abbraccia la carriera militare sulla spinta di una forte idea nazionalista e revanchista che lo porterà nel terreno del nazismo, delle due sorelle Irene punta tutto sulla bellezza e su un buon matrimonio, mentre Dusi (la nonna dell’autrice) sceglie l’indipendenza che viene dal lavoro e dal ritiro in un piccolo borgo.
Quando sembra che nuovi, fragili confini abbiano sostituito quelli vecchi non solo sul piano geografico ma anche su quello esistenziale, arriva qualche nuovo cambiamento o qualche stravolgimento che mischia le carte e sconvolge i destini.
Il lettore è catturato dal racconto della grande Storia e più ancora dalle esistenze dei protagonisti con le loro debolezze, il loro coraggio e la voglia – malgrado tutto – di andare avanti e di conquistare un piccolo spazio per sé e per i successori.
L’autrice poi guarda alla sua piccola epopea familiare con la giusta benevolenza, ma anche con occhio sereno e con un filo di ironia che aiuta a stemperare anche i momenti più drammatici; aiutata forse dai suoi, personali “confini incerti” che l’hanno accompagnata dall’Ungheria alla Polonia fino all’attuale e – sembra – stabile rapporto con la città di Napoli dove vive e insegna.



(Girolamo L'Occaso)






Agi Berta, Confini incerti, Uroboros, 2013 [ * ]

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permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 7/2/2014 alle 1:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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