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LA FINESTRA SULL'ABBAZIA
post pubblicato in Limiti, Ezio, il 15 novembre 2013

 


Un libro pieno di fascino e di immagini, degno della professionalità di chi l’ha scritto, un pittore recentemente scomparso; pittore non solo, anche storico e appassionato di letteratura.
Una lettura particolare, di un libro che già all’inizio si rivela come una magica fiaba contemporanea, ambientata negli anni del ‘900, e che si conclude poco dopo la fine dell’ultima guerra mondiale. Lo stile dell’autore ha molto del fiabesco: è affabulante e scorrevole, tanto che il libro si legge con facilità e partecipazione, specie per i lettori che più o meno hanno vissuto quelle vicende storiche.
La storia è un po’ complessa e centrata su tre donne, Dolores, Carmela e Savina, che nel corso degli anni si perdono e si ritrovano piuttosto spesso. Ciascuna delle donne ha una storia e formerà una famiglia, non sempre “regolare”: ma è solo la storia, questa. Ciò che per me è l’asse portante del romanzo è il carattere delle protagoniste, carattere che le porta a gesti non sempre accettabili. Non vado oltre nel raccontare.
Il libro, nel titolo e nella copertina, insiste sul Lazio centro-meridionale, la zona di Priverno e dell’abbazia di Fossanova. La copertina rappresenta uno dei quadri che Artemio, uno dei personaggi, ha dipinto nella sua attività: lo studio di Artemio dava sull’Abbazia di Fossanova, che è sempre al centro dell’azione dei personaggi principali.
Le azioni del libro seguono il corso della Storia, che – ovviamente – influenza abbastanza le vicende dei protagonisti maschili, e di conseguenza anche delle tre donne. Entrano tra queste vicende la guerra civile di Spagna, l’insorgere del Fascismo, la Resistenza e la cacciata dei Tedeschi, l’arrivo delle forze alleate di liberazione.
Ma il romanzo è essenzialmente storia di persone, delle loro vite, delle alternanze di sentimenti ed emozioni che le sconvolgono. Il tutto – come ho detto prima – condito da un’aura fiabesca, e anche, debbo sottolinearlo, da un’ottima resa del “clima” che si avvertiva a quei tempi, sotto l’influsso della guerra e di quanto, ad essa legato, rendeva il vivere di tutti confuso e precario. Tanti episodi raccontati mi hanno ricordato analoghe situazioni della mia vita. 
Il libro è provvisto di una prefazione di Lina Peddio e di una introduzione a cura dell’editore. Entrambe le premesse introducono nel corso del romanzo, ma – a mio avviso – la lettura del libro non traspare in queste due paginette. Un testo che merita proprio l’attenzione di molti lettori, stuzzicandone progressivamente la curiosità con i dettagli della vita dei vari personaggi. Una magica fiaba contemporanea che farà rivivere, a chi si è trovato in situazioni simili, le emozioni personali attraverso quelle dei personaggi.
 



(Lavinio Ricciardi)






Ezio Limiti, La finestra sull'abbazia, Progetto Cultura, 2007 [ * ]





Ezio Limiti, pittore, dal 1936 al 1940 compie gli studi a Roma, presso il Liceo Artistico di Via Ripetta e successivamente frequenta la scuola di nudo all’Accademia di Belle Arti. L’anno dopo s’iscrive alla facoltà di Architettura e, attratto dalle materie umanistiche, segue le lezioni universitarie di Giovanni Gentile e Mario Rivosecchi. Si abilita all’insegnamento di disegno architettonico e di storia dell’arte. Studioso e appassionato di letteratura, soprattutto francese, ha pubblicato nel 2004 con Edizioni Progetto Cultura "Il romanzo di Cyrano" [ * ], trasposizione in forma narrativa della commedia in versi "Cyrano de Bergerac" di Edmond Rostand.

vedi quì

 

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permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 15/11/2013 alle 8:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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