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RESISTERE NON SERVE A NIENTE
post pubblicato in Siti, Walter, il 28 settembre 2013

 

Mi hanno sempre incuriosito i criteri secondo cui vengono assegnati i premi letterari, in particolare quelli più importanti come lo Strega. Dei vincitori però non ne ho letti molti ed in questo caso, con il romanzo di Walter Siti - autore per me finora sconosciuto -, ho fatto un’eccezione. L’autore ci porta, con una cognizione che è il risultato di tanto studio, nei meandri della moderna finanza speculativa; quella che crea ricchezze immense ed improvvise per pochi, perdite e miseria per tanti e che è alla radice della crisi mondiale che stiamo attraversando e di cui non riusciamo ad intuire la fine.  
E’ lo stesso autore ad accompagnarci in questo mondo sconosciuto perché, ad una festa mondana di ricchi e potenti, dove domina il conformismo controcorrente, viene avvicinato dal padrone di casa, un giovane e rampante finanziere di nome Tommaso. In un primo momento riluttante, Siti accetta di scrivere la storia di Tommaso, della sua fidanzata Gabry (che è un riuscito punto di incontro tra la escort e l’indossatrice) e di altri personaggi peculiari e (per fortuna) poco diffusi nella realtà quotidiana.
L’autore nel prologo ci fa conoscere la sua idea sulle categorie umane più diffuse nel romanzo: “le escort gestiscono il loro capitale con la stessa flessibilità con cui la finanza gestisce gli azzardi e le insicurezze, e non si percepiscono come prostitute esattamente come i maghi della finanza non si percepiscono come truffatori, pur mettendo in circolazione prodotti dal contenuto non limpido”.
La storia di Tommaso è quella di un adolescente obeso e senza qualità, ma con una forte predisposizione per la matematica che viene scoperta da un familiare appartenente ad una cosca mafiosa e che decide (il padre di Tommaso è in carcere e la madre una persona senza carattere) di farlo studiare. Dopo un’operazione fatta per ridurre l’obesità e dopo aver fatto con profitto gli studi offertigli, Tommaso può affacciarsi pieno di aspettative a quel mondo della finanza che lo affascina e lo cattura. Naturalmente sempre sotto il controllo di un gruppo mafioso che intende mettere a frutto l’investimento fatto sul giovane.
Così ci avventuriamo nel mondo di Tommaso e della fidanzata Gabry, che conosce bene il sesso ma non l’amore; una sintesi di cinismo e di opportunismo che riconosce solo, pur non essendo priva di intelligenza e di ironia, il valore dei soldi; entrambi non danno peso al fatto che tra finanza legale e illegale non c’è un limite preciso.
Altro personaggio di peso nell’economia del romanzo è quello di un capomafia di nome Morgan, considerato un innovatore, un leader, un guru (termine che non amo) e che grazie agli studi ha abbandonato la prassi della violenza cieca ed ha intuito che con la finanza tossica si possono fare tanti quattrini senza dover affrontare i rischi delle uccisioni e delle stragi, ormai superate (con le dovute eccezioni, si capisce).
Siti ci ha fatto entrare in questo mondo oscuro e privo di qualsiasi sentimento umano senza suggerirci nessuna via d’uscita se non quella della rassegnazione, contenuta già nel titolo, perché tanto “resistere non serve a niente”. E’ un libro severo, duro, che non lascia speranze per un possibile cambiamento; scritto in uno stile scorrevole ed originale comunque e che offre al lettore tanti spunti di riflessione.


(Girolamo L'Occaso)








Walter Siti, Resistere non serve a niente, Rizzoli, 2012 [ * ]


 

 


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permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 28/9/2013 alle 7:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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