.
Annunci online

CIRCOLOLEOPARDI percorsi di lettura e scrittura a più mani - il blog della biblioteca "Villa Leopardi" in Roma
STORIA DELLA FOTOGRAFIA E DELLA CINEMATOGRAFIA SUBACQUEA ITALIANA
post pubblicato in Romeo, Alberto , il 30 novembre 2010



Quando si parla di cinematografia italiana si tende spesso da noi a sottovalutare quella produzione di terre e mari che a livello pionieristico ha gettato l’ancora a soluzioni tecniche e artistiche di molta produzione successiva non esclusivamente italiana, come non soltanto nel documentario e nella produzione nostrana di film di genere degli anni sessanta e settanta. Nello specifico la fotografia e cinematografia subacquea ricopre un ruolo importante in tal senso. Questo libro, denso di documentazione storica e fotografica, ha il grande merito di aver riportato alla memoria un mondo per troppo tempo bistrattato o relegato ai margini delle storie del cinema ufficiali, anche se molto materiale risulta inedito o frutto di testimonianze degli stessi protagonisti. Scorrendone le pagine compaiono i nomi di Marcellini, Cavara, Prosperi, Quilici, Mercanti, Vailati, per citarne solo alcuni: pionieri e cineasti alle loro prime esperienze, la cui importanza non è ristretta agli ambiti del localismo o delle produzioni periferiche nazionali. Lo ha scritto Alberto Romeo, medico, giornalista e collaboratore di importanti riviste a partire da Mondo sommerso, ma anche pioniere di seconda generazione.
I primi esempi foto-cinematografici sono prodotti dal “Giornale LUCE” e risalgono agli anni Trenta, girati in acquari o nell’ambito di esercitazioni in immersioni o risalite e hanno un carattere prettamente sperimentale o anche amatoriale come quelli immediatamente successivi degli anni quaranta. E’ il periodo dei film di Francesco de Robertis e della formazione di Roberto Rossellini, quando il cinema si mischiava all’avventura con le imprese della Marina, seppur legata alle esigenze della propaganda. Bisogna aspettare l’agosto del 1946, quando Francesco Alliata, nobile palermitano e i suoi ragazzi realizzeranno Cacciatori sottomarini, il primo vero documentario girato sotto i mari a livello mondiale che sarà selezionato per il Festival di Cannes. In quello stesso anno Alliata darà vita poi alla leggendaria Panaria film. Altri lavori seguiranno a valanga con l’emergere di altre personalità. Le vicende dei nostri antenati e scopritori si spingeranno dal Mediterraneo al Mar Rosso per approdare negli anni cinquanta ai mari dell’estremo oriente, con risultati che anticiperanno l’impresa di Sesto continente.
Una storia avvincente che prende in considerazione un cinquantennio (dagli anni trenta agli anni ottanta del Novecento) scritta con passione e rigore professionale, e un’occasione per riconsiderare con serietà una fetta importante della nostra fotografia e del nostro cinema di viaggi e d’avventura sotto i mari.




(Pietro Cavara)










Alberto Romeo, Storia della fotografia e cinematografia subacquea italiana, La Mandragora, 2009
 [ * ]


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. cinemadue

permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 30/11/2010 alle 10:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sfoglia