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CIRCOLOLEOPARDI percorsi di lettura e scrittura a più mani - il blog della biblioteca "Villa Leopardi" in Roma
100 % SBIRRO
post pubblicato in I.M.D., il 1 giugno 2010

A seguito di una segnalazione pervenutami dal Camilleri Fan Club (CFC) di  Catania, che faceva seguito ad una frase di Andrea Camilleri, riportata sulla copertina del libro, ho richiesto il testo alla casa editrice, che me ne ha mandata una copia omaggio.
Il testo parte con tutte le carte in regola: una prefazione di Giancarlo Caselli, procuratore della Repubblica di Torino, una introduzione di Guido Marino, attualmente Questore di Caltanissetta, e una premessa di Raffaella Catalano, che ha collaborato alla redazione del testo con l’autore e ne è stata, per dirla con parola poco usata da noi, editor.
La curiosità è stata, ovviamente, la molla che ha fatto scattare in me il desiderio di leggerlo: da socio del Club dei Camilleri fans, oltre che da accanito lettore dei testi dei migliori scrittori di libri polizieschi (almeno di argomento) e di azione (sono un grosso fan anche di Frederick Forsyth e quindi di libri di ambiente spionistico, anch’essi romanzi di azione). Ma, letto il libro, le cose sono davvero cambiate… e in meglio, devo dire. Il commento di Andrea Camilleri (il Sommo, per i soci del CFC), è solo un piccolo anticipo di quello che capita a chi legge il libro. L’autore, celato sotto lo pseudonimo della sigla IMD (che immagino essere le sue iniziali), è eccezionalmente dotato per la descrizione delle azioni che la squadra di cui fa parte (detta in “burocratese” Sezione Catturandi della Squadra Mobile della Questura di Palermo) ha compiuto e continua a compiere per assicurare alla giustizia criminali di provenienza prevalentemente mafiosa operanti sul territorio palermitano e resisi latitanti. Chi vuol sapere di più sui termini esatti cui questa squadra è preposta, può leggere – dello stesso autore e della stessa casa editrice – il precedente testo Catturandi [ * ], scritto solo dall’autore. Sto leggendo anche questo primo testo, più tecnico ed esplicativo dei compiti di questa squadra meravigliosa.
Credo che tanto le parole di Guido Marino, che la prefazione di Giancarlo Caselli, non tolgano nulla al piacere che la lettura del testo produce, in tutti coloro che sono stati educati al senso della giustizia, come è successo a me, figlio di una persona che faceva un mestiere analogo a quello dell’autore. IMD mi ha fatto tornare ai discorsi che facevo con mio padre, appunto, quando avevo tra i dieci e i vent’anni. La cosa splendida è che il testo, se analizzato “fuori dalle righe”, cioè al di là dei racconti delle varie azioni condotte, è semplice, lineare, comprensibile a tutti. E’ proprio, a mio avviso, questa la caratteristica più importante del libro: le azioni descritte il lettore le vive insieme con le persone della Catturandi Palermitana… come se vi avesse partecipato davvero. E non si vorrebbe mai che questo racconto finisse… potessero le notizie che la TV porta ogni volta dentro le nostre case essere sempre come le azioni che IMD ci permette di seguire quasi dall’interno! Non voglio – a maggior ragione dato l’argomento del testo, che copre gli anni dal 1995 ad oggi – mettermi a raccontare la trama del libro. Consiglio a chiunque la lettura, specie a chi deve scegliere che lavoro fare, oggi; credo che venga da sé leggere anche il libro che lo precede, e che io ho trovato in edicola quando, durante la lettura delle tre introduzioni, sapevo della sua esistenza, e mi sono affrettato a comprare. Lo sto leggendo, ma questo secondo libro è decisamente più intrigante e coinvolgente. Voglio solo concludere questa nota, con cui lo raccomando alla sezione Saggistica della nostra Biblioteca Comunale, per inserirlo tra i candidati al premio per il 2011 (mi pare che per quest’anno i giochi sono fatti), parlando della struttura del libro, che si può evincere dall’indice riportato in fondo al testo. I primi cinque capitoli riguardano la cattura di vari latitanti, tra cui spicca ovviamente Bernardo Provenzano (‘u zù Binnu, in dialetto siciliano), e i Lo Piccolo; l’ultimo, dulcis in fundo, riporta contributi di altri componenti della Catturandi, tutti operanti in azioni non descritte prima.
Buon appassionante coinvolgimento a tutti coloro che vorranno leggerlo! A noi non servono i libri di Agata Christie: ci basta leggere i libri della Catturandi di IMD per avere dei veri thriller!

 

(Lavinio Ricciardi)

 

 

I.M.D., Cento per cento sbirro. Avventure e disavventure di un poliziotto della catturandi, Dario Flaccovio, 2010 [ * ]

 


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permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 1/6/2010 alle 14:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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