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CIRCOLOLEOPARDI percorsi di lettura e scrittura a più mani - il blog della biblioteca "Villa Leopardi" in Roma
WU MING. PER UN' ETICA DELLA SCRITTURA
post pubblicato in Wu Ming, il 7 aprile 2010

 

Un uomo di fronte allo schermo del pc, il piano del tavolo coperto da ritagli di giornale, pile di libri scompaginati, schede archiviate nella cartella documenti, una contrazione dolorosa alla bocca dello stomaco, l'ansia della pagina vuota. E' lui, lo Scrittore, l'Autore del Libro, imbozzolito in un microcosmo autoreferenziale, autorecluso nella marginalità. Naturalmente ha dei collaboratori. Raccolgono materiale, si occupano dei capitoli specialistici, e l'Autore rivede, corregge, lima; d'altronde, come farebbe a scrivere tutto da solo, libri da setteottocento pagine, avete idea di quanto tempo ci vuole a scrivere una pagina? I suoi sono bestseller, e il lettore di bestseller chiede di entrare in un mondo che sappia stupire, vuole affacciarsi sull'ignoto, dare una sbirciata, rabbrividire. All'autore servono aiuti. Schiavi. Ci sono sempre stati, non val la pena di scandalizzarsi. Sono invisibili. Fantasmi.
Non mi piace.
Ma è importante, quando si legge un libro, ricordare il nome dell'autore? O sono le storie ad essere importanti? Storie che fanno ridere e piangere, storie che rasserenano e muovono all'ira, storie vere oppure inventate ad arte, leggende metropolitane, fantasie popolari, saghe pop: questo vogliono i lettori. E allora arrivano gli scrittori senza nome. Non ci sono schiavi, il nome di tutti è nessuno. Rimontano con pazienza e ironia spezzoni abbandonati, brandelli dimenticati, refusi esplosivi. Creano universi che cadono a pezzi, si mescolano, si incastrano: il risultato ha il gusto della vita. Gli scrittori senza nome copiano, assemblano, perfezionano, restaurano, ritoccano, e, soprattutto, dissotterrano asce di guerra, sepolte e date per disperse. Scardinano portoni, liberano personaggi, danno voce a Robin Hood e lo trasportano dalla foresta di Sherwood al castello di Nottingham. Scrivendo si divertono e divertono noi. Creano miti. E il lettore ne gode. Va sul sito wumingfoundation e scarica storie, senza pagare diritti d'autore. E compra anche qualche libro, ogni tanto.
Sarà la scrittura una e multipla, Wu Ming, un'alternativa credibile alla crisi del libro? E' un'ipotesi, e dovremmo rifletterci sopra.



(Rita Cavallari)







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