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CIRCOLOLEOPARDI percorsi di lettura e scrittura a più mani - il blog della biblioteca "Villa Leopardi" in Roma
INVISIBILE
post pubblicato in Auster, Paul, il 23 febbraio 2010



Perché questo titolo? Cosa è invisibile? In un mondo gonfio di immagini, da che è costituito ciò che non si vede? Dopo aver letto il libro l'ho scorso di nuovo e ho trovato questa parola, invisibile, usata per definire una caratteristica dell'aspetto di Born, che ha una faccia che in mezzo a qualsiasi folla sarebbe diventata invisibile. Poi, di nuovo, invisibile è l'aggettivo utilizzato da Auster per descrivere ciò che appare dal finestrino di un aereo in volo, durante il viaggio di James Freeman da San Francisco a New York. Un'invisibile America si stendeva in silenzio nel buio sotto di me.
Ciò che è invisibile sfugge alla comprensione e per questo inquieta.
Invisibili sono i pensieri di Rudolf Borg, ambiguo professore che insegna i disastri del colonialismo francese alla Columbia University. Invisibili, perché celate con cura, sono le vere identità dei personaggi, che vengono mutate per non coinvolgere la vita di Gwyn, la sorella del protagonista. Invisibile è la verità sul nodo centrale del romanzo, l'amore tra Adam e Gwyn. Lei lo nega, ma il racconto di lui è così vivo che il lettore resta convinto che non sia pura invenzione.
Incomprensibile e misterioso è il nostro cervello. Ci sono miliardi di neuroni, ciascuno dei quali ha diecimila quindici dendriti. Il sistema di interconnessione è tale da suscitare timore reverenziale. E' come una galassia che si possa tenere in mano, soltanto più complessa, più misteriosa. (DeLillo, Rumore bianco, 1984 [ * ]).
Tenebroso è l'universo in cui viviamo. Gli astronomi disegnano mappe su cui sono tracciati “deserti di non conoscenza, giganteschi enigmi insoluti” (Luca Amendola, astronomo). Una componente ignota pervade l'universo, non è formata di particelle e ha le stesse proprietà del vuoto. La chiamano energia oscura. Ne è stata misurata la quantità. E' pari al 70% dell'universo. Sappiamo che c'è, ne conosciamo gli effetti, ma non sappiamo da cosa sia costituita. E' invisibile ai telescopi più potenti. Come i sistemi di interconnessione che agiscono nella galassia della nostra mente.
Se energia invisibile e oscura è l'attrazione che governa i corpi celesti, ugualmente misteriosa è l'attrazione che unisce o allontana gli esseri umani. Nel romanzo di Auster i personaggi gravitano tra amori e abbandoni, desideri e passioni, come corpi celesti in un universo per buona parte invisibile. Quando pensiamo di essere a un passo dalla verità, ed è il momento in cui lo scrittore James Freeman si reca all'appuntamento con Adam, la verità sfugge di nuovo, per sempre.
L'ultima parte del libro suggerisce qualche indizio, ma la realtà resta velata, invisibile.
Il libro si chiude con l'immagine di uomini e donne, cinquanta o sessanta dalla pelle nera lucida di sudore, che sotto il sole battente con martello e scalpello spezzano le pietre, poi le colpiscono ancora e le dividono in pezzi più piccoli, fino a frantumarle in brecciolino. I colpi danno origine a una musica cadenzata che si struttura in un'armonia ribelle, un concerto di rumori. E' questo il loro lavoro, quello che li mantiene in vita. Allora tutti i personaggi del libro impallidiscono e svaniscono come fumo. Senza peso di fronte alla realtà della vita in molte parti del mondo.
 


(Rita Cavallari)





Paul Auster, Invisibile, Einaudi, 2009 [ * ]








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