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CIRCOLOLEOPARDI percorsi di lettura e scrittura a più mani - il blog della biblioteca "Villa Leopardi" in Roma
HITLER
post pubblicato in Genna, Giuseppe, il 18 aprile 2008

 

Scrivere di Hitler, adesso, perché?
Perché a più di sessant'anni dalla fine del nazismo il personaggio Hitler ha ancora in sé qualcosa di oscuro di cui non riusciamo a darci ragione. La “non persona”, così il libro definisce Hitler, riesce ancora a inquietarci.
Fece del razzismo lo strumento ideologico in grado di catalizzare le energie di un intero popolo.
Salì al potere utilizzando strumenti legali, nel 1933.
400.000 tedeschi furono sterilizzati in base alle norme per la protezione della salute genetica del popolo tedesco, tra il 1934 e il 1939.
70.000 tedeschi ricoverati negli istituti psichiatrici furono uccisi nelle camere a gas, tra il 1939 e il 1941.
5.000 bambini furono selezionati e soppressi col programma eutanasia, dal 1939 in poi.
Notte e nebbia, ordine e disciplina, il popolo tedesco non si poneva troppi perché.
Poi vennero Wannsee e la soluzione finale e Auschwitz.
Il libro di Genna ricostruisce passo dopo passo la giovinezza di Hitler, la presa del potere, la corte dei gerarchi, i trionfi delle adunate a cui partecipavano milioni di persone, il disastro della guerra. La metafora di Fenrir, il lupo della mitologia nordica, funziona. E' nascosto nelle viscere della terra, ma le catene fatate con cui è imprigionato sono fragili come nastri di seta. La nostra paura è che potrebbero spezzarsi di nuovo, ora come allora. 


(Rita Cavallari)




Giuseppe Genna, Hitler, Mondadori, 2008 [ * ]




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