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GLI SPIANTATI
post pubblicato in Hacker, Katharina, il 17 aprile 2008

 

Berlino 11 settembre 2001. Jakob, giovane brillante avvocato, di ritorno da New York il giorno stesso dell'attentato alle Torri, incontra casualmente ad una festa Isabelle, amore degli anni giovanili mai dimenticato. I due giovani si ritrovano e, malgrado l'atmosfera luttuosa e l'insicurezza del futuro, decidono di vivere insieme e sposarsi.
Jakob, designato alla sostituzione di un collega morto nell'attentato alle Torri, si trasferisce a Londra con Isabelle, realizzando un comune desiderio di cambiamento. Catapultati in una città vivace ma spietata, dove incombe la paura del terrorismo islamico, Jakob e Isabelle si chiuderanno nei loro silenzi, lusingati da nuove amicizie che incrineranno l'impalcatura della loro unione. 
Jakob psicologicamente appare superficiale, poco attento ai sentimenti della donna evocata e invocata per tanti anni, come se una volta ritrovata e sposata, Jakob collochi Isabelle in un ruolo predefinito, con reazioni e sentimenti scontati. Soggiogato dalla personalità di Bentham, capo carismatico dello studio di Londra e dalla leggerezza del collega Alistair, si lascia coinvolgere emotivamente nella relazione con loro, lasciando Isabelle sola e umiliata.
Isabelle è seduttiva e fluttuante, ama provocare senza concedersi, affidando agli eventi le decisioni della sua vita, fino a sfiorare la tragedia. Arrivata a Londra, mentre l'Inghilterra si dichiara favorevole al conflitto in Iraq, Isabelle è influenzata dal clima di insicurezza e paura che si propaga nella città. Non trovando complicità e conforto in Jakob, si lascia affascinare dalla personalità di Alistair, si lascia impietosire dalla fragilità della piccola Sara e, purtroppo, si lascia sedurre dalla follia di Jim. 
Jim è il personaggio più viscerale e sincero. Violento, instabile, drogato e spacciatore, Jim cova un sentimento di odio irrisolto verso il proprio padre, che lo rende aggressivo e vendicativo. Vive sdoppiato ai margini della società, proiettato in un sogno borghese con Mae, la donna tanto amata e forse uccisa in un raptus d'ira. Il giovane crederà di scorgere in Isabelle le sembianze di Mae e nella sua follia cercherà di trattenerla .
Gli avvenimenti non sono raccontati in sequenza ma intersecati secondo il punto di vista dei vari personaggi, con frasi brevi e asciutte, per mezzo di una scrittura ruvida e a tratti didascalica.
il plot narrativo è ben congegnato e il lettore rimane impigliato nelle personalità dei personaggi, in attesa del conflitto finale, di cui la Hacker riesce con abile suspance a far presagire fin dalle prime pagine del racconto.
"Tutto sarà diverso" è l'incipit del romanzo pronunciato dal giovane Dave per rassicurare la piccola Sara. "Sarà tutto diverso adesso", esclama Jakob con convinzione nell'ultima pagina del libro, abbracciando Isabelle.


(Gabriella Buttafoco)




Katharina Hacker, Gli spiantati, Bompiani, 2007 [ * ]


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permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 17/4/2008 alle 10:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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