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CIRCOLOLEOPARDI percorsi di lettura e scrittura a più mani - il blog della biblioteca "Villa Leopardi" in Roma
GIANLUCA MOROZZI
post pubblicato in Morozzi, Gianluca, il 19 gennaio 2006

Quì di seguito alcune interviste con Morozzi:  intervista 1, intervista 2, intervista 3.

Bologna-Ferragosto.
Tre inquilini di uno squallido stabile di periferia si trovano accidentalmente bloccati in ascensore. Ognuno di loro
ha urgenza di uscire al più presto da quella situazione agghiacciante e soffocante.
Claudia studentessa omosessuale, che per sopravvivere lavora in un bar, desidera tornare a casa al più presto, farsi una doccia e spegnere l'arsura con un bicchiere d'acqua gelata.
Ferro, quarantenne, sposato, proprietario di discoteche nonchè spietato serial killer, vuole uscire prima che la sua ultima vittima, incatenata a una sedia in un luogo  segreto, muoia senza che lui possa riprenderla con la videocamera.
Tomas, sedicenne appassionato di musica rock, deve asolutamente uscire prima che la sua ragazza, che lo aspetta alla stazione di Parma, parta senza di lui. 
Morozzi fa uso di una sapiente strategia comunicativa volta a catturare l'attenzione del lettore, nonchè di una suspence crescente creata dalla spasmodica attesa da parte dei personaggi del ripristino dell'ascensore. Attesa che per il lettore deflagherà nella sorpresa del finale  inaspettato ma poco credibile e realistico.
Romanzo di genere horror-pulp con incursioni nel fumettistico-splatter. Personaggi convenzionali caratterizzati nei ruoli dal look o dal gergo, con tratti psicologici scarni e poco approfonditi. La passione per la musica è evidenziata da numerosi riferimenti a canzoni e interpreti del genere rock, mentre la citazione a W. Allen e al film Io e Annie da parte di Claudia appare azzardata e poco attinente al personaggio così come viene descritto. Alcuni episodi ricalcano situazioni già descritte in altri romanzi, così come il rituale sadico del serial killer fa pensare al "Borghese piccolo piccolo" di Cerami.
Morozzi possiede una notevole capacità tecnica di scrittura sia nell'intreccio che nella costruzione dei vari capitoli con una scelta stilistica che attira il lettore abituato all'uso del computer. il lessico scarno, con frequenti incursioni nel gergo dialettale e giovanile riflette immagini da video musicale mentre le anafore usate nei pensieri in corsivo anzichè poesia esprimono "rap" metropolitani.

(Gabriella Buttafoco) 

(link) (link)   




                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          

 


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permalink | inviato da il 19/1/2006 alle 10:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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