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CIRCOLOLEOPARDI percorsi di lettura e scrittura a più mani - il blog della biblioteca "Villa Leopardi" in Roma
PROFONDO VERDE
post pubblicato in Borgna, Irene, il 16 ottobre 2012

 


L’interrogativo di apertura del testo, “Quale etica per l’ambiente?”, propone una domanda aperta alla società, alle istituzioni governative, all’economia ed ai singoli, in veste di pensatori, consumatori e produttori, a cui tutti si è chiamati se non per dare risposte immediate, per riflettere ed elaborare proposte innovative. Il testo stesso non contiene risposte, sostenendo la tesi della necessità di opinioni e proposte individuali e collettive, sollecitate e auspicate, a fronte delle attuali, gravi e pressanti problematiche ambientali che chiamano in causa il modello socio-economico dell’occidente, strutturato secondo criteri di espansione, sviluppo e sfruttamento intensivo di materie prime e risorse non rinnovabili.  
L’esposizione della storia delle idee ecologiche, del rapporto tra specie umana, non umana e natura nel pensiero filosofico dalle sue origini fino alla contemporaneità, includendovi il pensiero cristiano, permette al lettore di comprendere i nessi tra pensiero astratto, ricerca scientifica, processi produttivi, economia ed uso del sapere. Ne risulta in tutta evidenzia l’approccio antropocentrico che ha pervaso e permeato la cultura occidentale, con poche ed isolate voci dissidenti, che hanno gradualmente elaborato rapporti e visioni del mondo non antropocentriche, recuperando per se stessi stili di vita coerenti con il proprio pensiero. L’autrice procede nell’analisi della progressione del pensiero ecologico, citando scienziati, economisti e politici che hanno contribuito e contribuiscono allo studio delle problematiche ambientali, ed evidenzia, nel contempo, la scarsa consapevolezza che la maggioranza delle persone ha del proprio ambiente e della sua relazione con esso. Sintetici e chiari riferimenti alla concezione dell’uomo in culture aborigene, native ed orientali unitamente all’analisi dei contenuti e dei principi basilari dell’ecologia profonda e del concetto di decrescita offrono abbastanza elementi per una riflessione sia a carattere individuale che culturale, politico ed economico, prefigurando spazi per immaginare e pensare a qualcosa di nuovo.
Come dare risposte, quindi? Assumendosi in prima persona l’onere della responsabilità, dall’impegno alla conoscenza, alla partecipazione e alla condivisione, per capire se e come vorremo e potremo continuare a vivere come collettività, come specie e in quali rapporti tra specie umana, non umane e ambiente.



(Angela Grazia Ciusani)








Irene Borgna, Profondo verde, Mimesis, 2010 [ * ]








 


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permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 16/10/2012 alle 10:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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