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LO SHOW DELLA FARFALLA
post pubblicato in Matteucci, Franco, il 27 settembre 2011



Questo libro, di autore per me sconosciuto, non è stato una lettura molto divertente. Qualcosa di positivo, comunque, ci si può trovare.
L’inizio presenta subito l’io narrante, una donna. Debbo dire che – personalmente – non mi sembra una cosa molto sensata che un autore dell’altro sesso cerchi di raccontare una storia per bocca di una donna: non so come possa immedesimarsi in certi meccanismi psicologici che, sempre a mio parere, caratterizzano ciascuno dei due sessi. Per questo ho trovato un po’ particolare la scelta dell’autore.
La storia parte in un certo modo: la protagonista – Floriana – si presenta con un soprannome (“vermetta solitaria”), che si è autoassegnato, e prosegue presentando la sua vita. E’ una donna giovane, il cui marito, Sergio (soprannominato il Trippone), fa l’ortolano. Floriana parla delle sue amiche, con le quali ha un buon dialogo e si vede abbastanza spesso, almeno nel “tempo” del libro. La vicenda è sviluppata in modo specifico; Floriana cita le voglie sessuali del marito, che le chiede prestazioni in cambio di ognuna delle sue richieste.
Non entro in particolari, peraltro abbastanza poco allegri e comunque sempre in chiave femminista (il marito è visto in senso decisamente negativo). Il libro però, come dicevo all’inizio, ha un lato positivo: Floriana – confessandosi alle pagine che scorrono – descrive con molta attenzione le sensazioni che le varie vicende della sua vita le fanno provare. E in questo, debbo dire, l’autore è stato bravo e descrive bene i vari stati d’animo di Floriana. Tra i personaggi c’è un figlio, Massimo, che non è figlio suo ma solo del marito, e la suocera Jolanda, che non è molto tenera con la nuora acquisita.
Come al solito, la trama del libro (peraltro non descrivibile: occorre leggerlo) non è il mio obbiettivo preferito. Il lato positivo è questo emergere pian piano della psicologia della protagonista, che diventa personaggio più interessante man mano che la storia progredisce. È quindi uno studio di situazioni e caratteri tutto fatto dalla protagonista, come già detto l’io narrante della storia. In effetti, verso le ultime pagine, la vita di Floriana passa proprio per uno stato che si ispira al titolo: il mostrarsi farfalla, quando per tutta la prima parte (14 capitoli su 27) si è comportata come una “larva”, lasciando covare entro di lei quelle cose che verso la fine riesce a manifestare -.a se e agli altri che ha intorno.
Rimane comunque, a mio avviso, soltanto quello che ho detto il solo lato positivo del romanzo: uno studio del carattere di Floriana attraverso i pensieri della stessa protagonista. E i vari personaggi ulteriori (il Brusca, padrone del forno, Gilberto, che scorrazza su un motocarro Ape, Erasmo, il gatto di Floriana), molto ben descritti, saltano sempre fuori dal suo racconto. Questo giustifica a pieno il titolo che l’autore ha dato.
A parte quanto detto, il libro non mi è sembrato una grande opera.


(Lavinio Ricciardi)






Franco Matteucci, Lo show della farfalla, Newton Compton, 2010 [ * ]







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permalink | inviato da CIRCOLOLEOPARDI il 27/9/2011 alle 23:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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