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CIRCOLOLEOPARDI percorsi di lettura e scrittura a più mani - il blog della biblioteca "Villa Leopardi" in Roma
GRAZIE
post pubblicato in Staglianò, Riccardo, il 4 maggio 2010



Ecco perché senza gli immigrati saremmo perduti, dice il sottotitolo del libro, che in ventiquattro capitoli esplora il mondo delle attività economiche che impiegano mano d'opera straniera. Staglianò non usa parole che parlano al cuore e alla coscienza del lettore, come accoglienza e solidarietà, parla invece di qualità della vita (la nostra e la loro), di capacità di adattamento a lavori fastidiosi e maleodoranti (che noi ci rifiutiamo di fare), di persone in grado di sacrificare anni della loro vita per consentire a noi di vivere la nostra. Per far questo l'autore non usa statistiche né categorie generali come popolazione, tassazione e occupazione, ma racconta storie, perché è solo narrando una storia che la comprensione diventa globale e la memoria indelebile.
Benur che fa il pescatore a Mazara del Vallo, Roman camionista nel nord est, i raccoglitori di frutta in Trentino e di verdura a Caserta, i cavatori di pietra in val di Cembra, Bureim conciatore nel vicentino, gli inservienti sikh negli allevamenti di bovini, i macellai nelle industrie dei polli AIA a Nogarole Rocca, gli operai nelle fonderie nel bresciano, gli africani che fanno raccolta differenziata manuale a Vedelago in un'azienda premiata dall'Unione Europea. Storie di persone che lavorano nel nostro paese per il nostro paese. Senza di loro tante attività economiche dovrebbero ridimensionarsi drasticamente, o delocalizzarsi in paesi a basso costo di mano d'opera, oppure chiudere e basta. L'indotto crollerebbe. Sarebbe la povertà per intere regioni del paese.
Senza badanti, infermieri, addetti alle pulizie, facchini nelle imprese di spedizioni, tate e colf, la vita quotidiana di tutti noi finirebbe nel degrado.
Ventiquattro capitoli perché ciascuno corrisponde a un'ora della giornata, offerta agli italiani dagli stranieri. Senza dimenticare i calciatori (un terzo dei professionisti in serie A è straniero), i preti (in Umbria il 50% dei preti sotto i quarant'anni non è italiano) e le prostitute (straniere il 98% del totale).



(Rita Cavallari)








Riccardo Staglianò, Grazie. Ecco perchè senza gli immigrati saremmo perduti, Chiarelettere, 2010 [ * ]

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